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Esselunga, la carica dei cento fondi Bond tutto esaurito, oggi il debutto

Cento investitori, tra fondi pensione, compagnie di assicurazioni e altri istituzionali europei. Molti dall’Olanda e dalla Germania. Tutti hanno manifestato livelli di interesse record per il la prima emissione obbligazionaria targata Esselunga. Oggi quell’interesse si dovrà trasformare in ordini di acquisto alla Borsa di Lussemburgo dove sarà quotato il primo bond dei supermercati italiani che avrà una taglia di circa un miliardo a fronte di un buon «appetito» degli investitori europei, che sarebbero stati disponibili a coprire più volte l’offerta. Si alzerà così l’asticella rispetto ai 900 milioni previsti prima del roadshow partito da Milano e terminato ieri con la mattinata tra Amsterdam e Parigi, dopo Londra e Francoforte.

È piaciuto il fattore food del gruppo fondato da Bernardo Caprotti, tutto targato Italia. E ha giovato il rating incassato da Standard & Poor, che ha dato un giudizio BBB- con outlook stabile, e da Moody’s che ha votato Baa2 con outlook negativo, che gli analisti motivano con l’assenza di diversificazione geografica del gruppo, il primo privato per dimensioni in Italia che chiuderà l’anno con ricavi a un passo dagli 8 miliardi (7,5 un anno fa), sulla scia di un fatturato cresciuto del 3% a settembre.

Per la società significa rifinanziare i due terzi degli 1,5 miliardi di prestito bancario di luglio finalizzato al riassetto tra gli eredi di Caprotti e la riorganizzazione del gruppo. Se gli investitori rispetteranno le promesse, Esselunga, di cui è vice presidente Marina Caprotti, potrà assicurarsi tassi vantaggiosi sul lungo termine con il bond «senior unsecured». Visto che le banche coordinatrici Mediobanca, Citi, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno lavorato al bond con durata fino a 12 anni, in due tranche con scadenze diverse (una probabilmente a cinque anni). Vista la risposta del mercato, Esselunga potrà scegliere solo investitori di massima qualità.

Il gruppo guidato da Carlo Salza dovrebbe anche riuscire a ottenere uno spread più contenuto sul tasso mid swap. Sarebbe una prima assoluta tra i supermercati italiani. Esselunga promette una redditività costante fino al 2018 per poi aumentare al ritmo di 50-100 milioni dall’anno seguente, una volta superata la fase di investimenti, secondo le valutazioni di S&P e Moody’s. Di pari passo scenderà anche il rapporto tra debito netto e margini, pari a 2,3 a fine anno e destinato a ridursi a 1,3 nel 2020.

Daniela Polizzi

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