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Esecuzione, confisca ampia

Processo di esecuzione, confiscabili i beni dell’ imputato acquisiti sino al momento del emissione della sentenza di condanna per reato spia.

Lo afferma la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 27421/2021 depositata il giorno 16/07/2021.

Il caso trae origine dall’emissione,da parte della Corte di Appello di Perugia,in sede di esecuzione di un provvedimento di sequestro dei beni degli imputati ai sensi degli articoli 12 sexies del dl 8 /6 /1992 n.306 convertito nella legge 7/8/1992 n.356 ed art. 321 comma 2 cod proc pen.

Tale provvedimento si fondava sull’ evidente sproporzione tra i beni posseduti da parte dell’ imputato ed i redditi dichiarati così da potere credere ragionevolmente che le risorse necessarie per il loro acquisto avessero una provenienza di carattere illecito.

L’ imputato riteneva la sentenza emessa nei suoi confronti sicuramente illegittima tanto da richiederne la riforma in sede di legittimità.about:blank

Osservava e deduceva in apposito motivo di ricorso l’ evidente vizio nella motivazione del giudice di merito,che avrebbe palesemente travisato le prove raccolte nel corso del procedimento.

Non solo ma un ulteriore aspetto d’illegittimità del provvedimento poteva essere colto,altresì nell’oggetto del sequestro in parte costituito da bene acquistati successivamente all’emissione della sentenza di condanna.

Il procedimento giungeva all’ esame dei giudici della corte di Cassazione. Il presidente aggiunto rilevata l’esistenza di un contrasto di giurisprudenza in seno alle sezioni della corte di Cassazione rinviava la questione delle Sezioni Unite.

L’oggetto del sequestro,in particolare era stato delimitato in due modi diversi da parte degli ermellini.

Secondo un primo indirizzo,infatti,oggetto del sequestro potevano essere i beni acquistati in data antecedente alla sentenza di condanna.

Alla stregua invece di una diversa interpretazione ad essere oggetto del sequestro potevano essere i beni acquisti sino all’emissione della sentenza definitiva di condanna.

Gli ermellini enunciano con la sentenza n.27421/2021,qui in commento,un ben preciso principio di diritto in ordine all’ entità del potere spettante al giudice dell’ esecuzione in sede di confisca ex art 240 bis c.p. Secondo le Sezioni Unite,infatti,al giudice dell’ esecuzione compete il potere di disporre la confisca dei beni acquistati sino al momento dell’ emissione della sentenza di condanna per il c.d. reato spia, salva in ogni caso la facoltà di disporre il sequestro di beni acquistati successivamente alla sentenza di condanna ma con risorse entrate nella disponibilità dell’imputato in periodo antecedente.

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