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Esame forense, i quesiti al Ministero della giustizia

Centralizzazione dei quesiti, con le tracce che saranno gestite dal Ministero della giustizia, evitando quindi di arrivare alla situazione in cui ogni sottocommissione possa elaborare autonomamente le domande per i candidati. Sembra invece saltare definitivamente la possibilità di allungare il tempo dedicato alla prova, ad oggi fissato in un’ora. Sono le principali novità emerse dai lavori in commissione giustizia al Senato sul decreto legge 31/2021, che va a istituire per questa sessione l’esame orale per l’abilitazione forense. Il testo è atteso oggi in aula a palazzo Madama.

Sarà un successivo decreto ministeriale a definire le date di svolgimento delle prove orali. Per ora, il dl definisce le informazioni sulle modalità di svolgimento dei test. L’esame sarà composto da due prove orali; la prima prova di un’ora, di cui metà riservata all’analisi del caso e metà all’esposizione della soluzione trovata. La seconda prova, invece, durerà tra i 45 e i 60 minuti e l’orientamento sembra quello di prevedere esami snelli, molto rapidi, fatti anche di un solo quesito.

Molte le proposte di modifica presentate finalizzate ad allungare il tempo dedicato alla prova, superando l’attuale ora prevista dal decreto. Secondo Vincenzo La Licata, vice presidente dell’Associazione italiana praticanti avvocati (Aipa), difficilmente saranno approvate disposizioni di questo tipo, visti gli orari che delimitano l’attività delle commissioni: «siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e quindi dell’introduzione dell’esame orale al posto dello scritto», le parole di La Licata. «Rimangono alcuni problemi che, speriamo, verranno risolti durante il passaggio parlamentare. Allo stato attuale delle cose, con le commissioni che svolgeranno esami nella fascia oraria dalle 14:00 alle 19:00, quindi in cinque ore, sembra difficile immaginare un allungamento del tempo effettivo dell’esame. Essendoci anche l’obbligo di pausa di un quarto d’ora tra una prova e l’altra per procedere alle attività di sanificazione, ogni giorno potranno essere esaminati al massimo quattro candidati. Difficile quindi immaginare un allungamento degli orari che ridurrebbe ancor di più il numero di candidati esaminati al giorno».

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