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Errori 730, correzioni via web

L’integrativa del modello 730 precompilato viaggia online. Quest’anno, infatti, oltre a visualizzare, e accettare (nel caso del modello 730), modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, sarà possibile consultare e, se necessario, correggere la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata tramite l’applicazione web. È questa la novità della campagna del modello 730 precompilato, ufficialmente partita ieri alle 13.20 e che riguarderà circa 30 milioni di contribuenti (20 milioni per il 730, 10 milioni per Unico web).

Porte aperte, fa sapere l’Agenzia delle entrate con una nota, anche per i contribuenti che non possono avere a disposizione la precompilata.

Si tratta di soluzioni residuali come ad esempio gli eredi, i casi di contribuenti con lo stesso codice fiscale (omocodia) o di coloro i cui datori di lavoro si sono dimenticati di trasmettere la certificazione unica (Cu). Adesso è possibile presentare la dichiarazione dei redditi attraverso la stessa applicazione web, compilando un modello senza alcun dato precompilato, ad eccezione di quelli anagrafici. Ieri nella prima ora in cui è stato messo a disposizione il modello precompilato sono stati quasi 60.000 gli accessi registrati alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Gli accessi alle funzionalita’, sempre riferiti alla prima ora, sono oltre 200.000

Calendario 2017. Dal prossimo 2 maggio sarà possibile integrare o modificare la dichiarazione e inviarla entro il 24 luglio, nel caso del modello 730, o entro il 2 ottobre, nel caso del modello Redditi. Tra le principali novità, la presenza delle spese sanitarie relative ai farmaci acquistati e quelle relative alle prestazioni di psicologi, infermieri, ostetriche, radiologi e strutture autorizzate non accreditate.

In particolare dal 2 maggio sempre gli eredi, dopo aver effettuato l’accesso all’applicazione con le proprie credenziali (Fisconline o Entratel), potranno indicare il codice fiscale della persona deceduta per la quale intendono presentare la dichiarazione. L’Agenzia metterà a disposizione dell’erede un modello Redditi senza alcun dato precompilato, a eccezione dei suoi dati anagrafici e di quelli della persona deceduta, in modo che si possa inviare, dopo averlo compilato, direttamente tramite l’applicazione web.

Molti più dati sulle spese sanitarie. Da quest’anno si arricchisce, inoltre, la sezione sulle spese sanitarie che è possibile detrarre. In particolare, nel terzo anno di sperimentazione, entrano nella dichiarazione precompilata sia le spese per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture autorizzate a fornire i servizi sanitarie ma non accreditate. Spazio anche alle spese veterinarie comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.

Gli altri dati già precompilati. Sono confermati i dati già presenti negli anni scorsi, come gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi versati per i lavoratori domestici, le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i contributi versati alla previdenza complementare e i bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici.

I numeri. Secondo i dati del mondo dell’assistenza fiscale nel 2016 (anno d’imposta 2015) solo 347 mila modelli precompilati sono stati ritenuti perfetti sugli oltre 17 milioni lavorati dai centri di assistenza fiscale. Lo scorso anno, circa il 91% delle dichiarazioni è stato maneggiato per modifiche, integrazioni, o utilizzo delle vecchie procedure (si veda italiaOggi del 3/3/17).

Cristina Bartelli

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