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Equitalia ricomincia da uno

Equitalia torna unica. Dal primo luglio2016, la società di Riscossione abbandona la tripartizione in Equitalia Nord, Centro e Sud per riportare tutto in un’unica entità che rimarrà sempre sotto l’ala della società capogruppo Equitalia holding.

Dal 2006, anno in cui è stata costituita una unica realtà per la riscossione, che prende il posto dei circa 40 soggetti del mondo bancario che in precedenza provvedevano a riscuotere, è il terzo cambio di assetto.

Dal 2006 fino al 2011 si è proceduto dapprima a trasformare i 40 soggetti ex mondo bancario a società di Equitalia suddivise sul territorio, arrivando alla creazione di circa 16 strutture. Successivamente con un processo di acquisizioni e fusioni, concluso nel 2011, si è arrivati alla creazione di tre strutture Equitalia Centro, Equitalia Nord ed Equitalia Sud facenti capo alla società capogruppo Equitalia holding.

Ora il nuovo cambio di rotta con una nuova trasformazione che dovrebbe ultimarsi entro il 1° luglio 2016 e che vedrà la creazione di un’unica struttura nazionale rispondente sempre alla società holding.

Resta sempre Equitalia giustizia, società del gruppo che dal 2008 si occupa della riscossione delle spese di giustizia e delle pene pecuniarie conseguenti ai provvedimenti giudiziari passati in giudicato o diventati definitivi, nonché della gestione provvisoria di libretti di risparmio e di titoli di credito sequestrati.

Sugli andamenti dei volumi della riscossione secondo quanto risulta a ItaliaOggi sono stati centrati i budget per l’anno in corso. Vincenzo Busa, presidente di Equitalia, ha pronosticato un obiettivo di 7-8 miliardi di euro entro dicembre (si veda ItaliaOggi del 3/10/2015).

Nell’ultimo bilancio della società chiuso al 31 dicembre 2014, indicavano (si veda ItaliaOggi del 27/8/2015) un incremento dei volumi della riscossione di quasi il 4% rispetto al 2013. Segnando oltre 7,4 miliardi di euro. Cifra dunque confermata nelle previsioni 2015 e rispettata dagli obiettivi di budget degli uffici.

La società, amministrata dallo scorso 17 giugno da Ernesto Maria Ruffini, guarda, comunque, alla riforma della riscossione entrata in vigore con il dlgs 159/2015 lo scorso 22 ottobre e all’impatto che avrà sui conti la riduzione dell’aggio.

Un impatto che si vedrà sul volume dei ruoli riscossi a far data 2016 e in particolare per quelli 2017. Al momento nel progetto di riordino non è in agenda l’assorbimento da parte di Equitalia spa di Riscossione Sicilia che deve fare i conti con un rischio default.

Il presidente della società siciliana, Alessandro Fiumefreddo, ha annunciato che le gare, le aste e i consigli di amministrazione si svolgeranno in streaming nel segno della trasparenza.

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