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Equitalia, la rateazione riparte ma con più vincoli

Presentazione della richiesta di riammissione alla rateazione entro il prossimo 31 luglio. Dilazione fino a 72 tranche mensili (sei anni) non ulteriormente prorogabili e niente piani straordinari fino a 10 anni, anche con il peggioramento della situazione economica legata alla crisi. Decadenza dal nuovo piano di ammortamento con il mancato pagamento di due sole rate anche non consecutive. Sono i paletti stabiliti dall’articolo 11-bis del Dl 66/2014 per consentire di riavviare la dilazione ai contribuenti (persone fisiche, ditte individuali e società) che sono decaduti entro il 22 giugno dello scorso anno. In sostanza, chi ha perso il beneficio per non aver versato due rate, anche non consecutive, ha un’altra opportunità per procedere con i pagamenti rateali ma deve presentare la richiesta all’agente della riscossione entro fine mese. Le condizioni di riammissione presentano, quindi, meno margini rispetto alle regole valide per chi fa la domanda per la prima volta o per chi ha piani in corso.
La domanda di «rientro», comprensiva dei documenti necessari (inclusa copia del documento di riconoscimento) si può presentare via raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio. I moduli sono disponibili sul sito internet di Equitalia e presso tutti gli uffici.
Per debiti fino a 50mila euro si può chiedere e ottenere automaticamente la concessione del nuovo piano di dilazione tramite domanda semplice, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.
Per debiti oltre 50mila euro, invece, la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica: l’agente della riscossione analizza, infatti, l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente, ossia l’Isee per le persone fisiche o i titolari di ditta individuale e l’indice di liquidità e Alfa per le società.
È sempre necessario che il contribuente autorizzi Equitalia (ex Dlgs 196/2003) al trattamento dei dati indicati nella richiesta e negli allegati. In mancanza di tale consenso, infatti, l’agente della riscossione non procederà all’esame della richiesta di dilazione.
Qualora la richiesta presentata sia regolare e, dunque, Equitalia la accetti, il contribuente riceverà direttamente al proprio indirizzo il piano di dilazione e i bollettini per il pagamento.
No a ulteriori proroghe
Il nuovo piano di rateazione concesso si potrà estendere fino a 72 rate mensili (vale a dire fino a un massimo di sei anni), ma non sarà ulteriormente prorogabile.
Anche nelle circostanze di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità, non sarà mai concessa al contribuente “riammesso” al beneficio la possibilità di accedere a un piano di rateazione straordinario fino a dieci anni.
Inoltre, i soggetti riammessi dovranno fare molta attenzione alla puntualità dei pagamenti delle rate del nuovo piano di ammortamento al fine di non decadere nuovamente dal beneficio e perdere, dunque, questa nuova chance. Solo per la nuova ammissione alla dilazione, è stata, infatti, prevista la revoca del beneficio per il mancato pagamento di due rate anche non consecutive, e non di otto rate anche non consecutive come accade invece per le dilazioni concesse dal 23 giugno 2013 (data di entrata in vigore delle nuove regole introdotte dal Dl 69/2013).
In presenza di esito negativo della richiesta di riammissione per mancanza dei requisiti, Equitalia comunicherà il preavviso di rigetto con l’indicazione dei motivi che ne impediscono l’accoglimento, invitando il richiedente a presentare, nel termine di dieci giorni, eventuali osservazioni da considerare in vista del provvedimento finale.

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