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Equitalia, gli hacker bloccano il sito

Offensiva dall’estero con accessi simultanei oltre la capienza del sistema
Avete presente un grande ingorgo su un’arteria stradale che impedisce ogni nuova immissione di vetture? Bene, fatte le debite proporzioni è proprio quello che è accaduto nella mattinata di ieri al portale di Equitalia (www.gruppoequitalia.it). Per circa sei ore – dalle prime luci dell’alba e fino a circa a mezzogiorno (minuto più minuto meno) – il sito non è stato accessibile dagli utenti a causa di un attacco hacker partito dall’estero. Si è trattato di un attacco di tipo Ddos (Distributed denial of service). Nel dizionario della cybersecurity indica un malfunzionamento dovuto a un’azione preordinata in cui si fanno esaurire deliberatamente le risorse di un sistema informatico che fornisce un servizio ai client – ad esempio un sito web su un web server – fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio. Tradotto in altri termini, si è trattato di una pluralità di accessi simultanei che hanno portato alla capienza massima il sistema. E a quel punto è risultato più accessibile.
Alla fine tutto è tornato alla normalità. Anche se da Equitalia sottolineano che si è trattato di attacchi informatici che non hanno in alcun modo alterato la sicurezza del portale né tantomeno l’area riservata. Quindi nessun pericolo per i dati privati. È chiaro, però, che quanto è successo avrà delle future ripercussione. Si aspetta ora un dettagliato report da parte dei tecnici informatici alla luce del quale Equitalia darà mandato ai suoi legali di procedere alle vie giudiziarie per fare piena chiarezza su quanto accaduto. Intanto sulla vicenda sta già indagando la Polizia postale per tentare dirisalire a chi si celi dietro gli indirizzi Ip utilizzati dagli hacker.
Del resto Internet riveste un ruolo importante nel rapporto tra concessionario della riscossione e cittadini. Dal luglio scorso, infatti, il sito è diventato un portale web, su cui è possibile verificare in tempo reale la propria situazione, la presenza di provvedimenti o procedure (tra gli altri, sgravi, fermi, ipoteche), pagare i debiti e sospendere la riscossione nei casi previsti dalla legge, oltre ad ottenere la rateizzazione dei debiti. Solo ad ottobre, il sito ha registrato un raddoppio di utenti e ingressi rispetto allo stesso mese dello scorso anno: sono stati oltre 600mila gli accessi, 5,5 milioni le pagine visitate e sono state registrate operazioni finanziarie per alcune decine di milioni di euro.
E anche le modifiche introdotte dalla Camera al Dl fiscale (ora all’esame del Senato) riconoscono l’area riservata del sito di Equitalia come uno dei canali, oltre a quello tradizionale degli sportelli , attraverso cui fornisce ai debitori i dati necessari a individuare i carichi ammessi alla rottamazione delle cartelle.

Giovanni Parente

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