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Equitalia ammessa al passivo portando l’estratto del ruolo

Equitalia può essere ammessa al passivo dell’impresa fallita producendo davanti al giudice delegato il solo estratto del ruolo. La Cassazione, con sentenza n. 11014 del 28 giugno 2012, ha accolto il ricorso della società di riscossione presentato contro la curatela che aveva contestato con successo davanti al giudice delegato l’ammissione al passivo per mancata notifica della cartella di pagamento. Questo perché, ha motivato la sezione tributaria, «i crediti iscritti a ruolo e azionati da società concessionarie per la riscossione seguono, nel caso di avvenuta dichiarazione di fallimento del debitore, l’iter» procedurale prescritto per gli altri crediti concorsuali dagli artt. 92 e ss. legge fall., legittimandosi la domanda di ammissione al passivo sulla base del solo ruolo – che, pertanto, in difetto di specifiche contestazioni, costituisce prova del credito – senza che occorra la previa notifica della cartella esattoriale al curatore fallimentare». Dunque, in questo caso, il Tribunale di Paola, essendo correttamente pervenuto alla conclusione che la notifica della cartella, stante il nuovo testo dell’art. 87 del dpr n. 603/72, così come modificato dal dlgs n. 446/99, non era necessaria, avrebbe dovuto ammettere senz’altro il credito al passivo, non essendo state mosse dalla curatela, come si evince dalla stessa premessa del decreto, impugnato – contestazioni diverse ed ulteriori, oltre al rilievo della mancata notifica delle relative cartelle di pagamento.

Anche la Procura generale della Suprema corte ha sollecitato in udienza di accogliere il ricorso di Equitalia.

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