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Entro l’anno «quote rosa» e riordino delle Agenzie

Entro il 31 dicembre l’operazione “quote rosa” nelle società controllate dalla pubblica amministrazione sarà pienamente operativa. I provvedimenti sulle nuove regole per cominciare ad estendere la presenza femminile nelle “postazioni” di vertice delle strutture burocratiche, compreso il regolamento che ha ricevuto il primo ok dal Consiglio dei ministri del 3 agosto scorso, dovranno infatti essere attuati dai tutti i ministeri prima della fine dell’anno. Almeno sulla base del cronoprogramma abbozzato ieri dall’esecutivo, che oggi sarà affinato e approvato a Palazzo Chigi. L’intervento sulle quote rosa, che riguarderà anche il ministero dell’Economia, che nell’agenda degli adempimenti prioritari ha ai primi posti quello relativo al previsto riordino delle Agenzie fiscali.
Entro il 31 novembre, ma forse già a ottobre, dovranno essere recepite le misure del decreto sulla prima fase di spending review, approvato a inizio agosto dal Parlamento. Che prevede l’incorporazione dell’agenzia del Territorio nell’agenzia delle Entrate e la fusione nell’agenzia delle Dogane dell’Aams, ovvero dell’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato chiamata fin qui a regolare il comparto del gioco pubblico e a svolgere attività di controllo sulla produzione, distribuzione e vendita dei tabacchi lavorati.
Sempre per dare operatività al primo ciclo di revisione della spesa l’agenda di via XX settembre prevede il recepimento, entro il 31 ottobre, delle nuove misure sulla riduzione delle piante organiche (-20% per i dirigenti e 10% per gli altri dipendenti) del ministero dell’Economia e delle Agenzie fiscali. Un intervento che, probabilmente, marcerà di pari passo con la ridefinizione degli organici di tutte le amministrazioni centrali e dei grandi enti pubblici, a partire da super-Inps e Inail: anche in questo caso il decreto dovrà essere pronto prima della fine di ottobre. Già a settembre vedrà la luce il disegno di legge, che sarà messo a punto dal ministero degli Affari esteri di concerto con il Mef, per ratificare le ultime modifiche alla convenzione tra l’Italia e la Repubblica di San Marino per prevenire le frodi fiscali ed evitare doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito. Nessuna novità sul fronte degli appuntamenti già annunciati dal ministero dell’Economia e sulle cosiddette scadenze istituzionali. La nota di aggiornamento al Def sarà presentata in Parlamento prima del 20 settembre: con tutta probabilità sarà quindi “vistata” dal Consiglio dei ministri in calendario la prossima settimana. La legge di stabilità per il 2013 sarà varata, come previsto, entro il 15 ottobre, anche se non si esclude un leggero anticipo, e dovrebbe marciare in Parlamento parallelamente a un decreto “collegato” sulla fase 2 della spending review. Infine è atteso entro fine anno l’avvio del piano dismissioni.

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