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Enti, resta Equitalia

 di Francesco Cerisano 

Rinviata di un anno l'uscita di scena di Equitalia dai tributi locali. L'attività di accertamento, liquidazione e riscossione (spontanea e coattiva) continuerà ad essere effettuata dalla società guidata da Attilio Befera per tutto il 2012. Questa la proposta dei due relatori alla manovra, Maurizio Leo (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), trasfusa nel pacchetto di emendamenti depositati in commissione bilancio e finanze alla camera.

I comuni avranno così un anno di tempo per organizzare sia la riscossione coattiva che quella spontanea. E per tentare via alternative, come quella della convenzione magari da affidare a un costituendo consorzio patrocinato dall'Anci (si veda ItaliaOggi del 10/12/2011). In ogni caso, qualunque sia la loro scelta gestionale, i sindaci avranno le armi spuntate rispetto al concessionario nazionale della riscossione, l'unico a cui spetterà l'utilizzo dell'iscrizione a ruolo.

La proroga risolve anche la grana della riscossione spontanea dei tributi locali che, come chiarito dal Mef in una nota anticipata da ItaliaOggi il 2/12/2011, potrà essere effettuata solo dai comuni o tutt'al più mediante affidamento diretto a società in house interamente partecipata dall'ente. Solo la riscossione coattiva, invece, potrà essere affidata all'esterno. Con tutti i rischi connessi in termini di «frazionamento di procedure e esplosione di costi», come evidenziato dall'Anci.

Partecipate del Mef, tagli ai gettoni del cda. Il taglio ai compensi degli amministratori riguarderà le società non quotate partecipate dal ministero dell'economia. Tali società saranno divise in fasce (sulla base di indicatori quantitativi e qualitativi) per ciascuna delle quali sarà determinato il compenso massimo dei cda. Le fasce saranno riviste ogni tre anni sulla base dei mutamenti di mercato e del tasso di inflazione programmato.

I gettoni dei cda saranno composti da una parte variabile e da una fissa. Quella variabile non potrà essere inferiore al 30% della fissa e sarà legata al raggiungimento degli obiettivi.

Slitta l'eliminazione dei lacci e lacciuoli. Le restrizioni alla libera concorrenza cessano ma non da subito. Si dovrà aspettare il 31 dicembre 2012 per vedere abrogati:

– il divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa area geografica o l'abilitazione a esercitarla solo all'interno di una determinata area;

– l'imposizione di distanze minime;

– il divieto di esercizio di una attività economica in più sedi;

– la limitazione dell'esercizio di una attività economica ad alcune categorie:

– l'indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all'operatore;

_ l'imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi;

– l'obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all'attivita' svolta.

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