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Enti di comodo perimetrati

Per le società in liquidazione volontaria l’impegno in Unico 2014 allo scioglimento entro il termine di presentazione della prossima dichiarazione consente la disapplicazione della disciplina delle società non operative e di quella in perdita sistematica. Sia nel provvedimento direttoriale 14 febbraio 2008, sia nel successivo provvedimento 11 giugno 2012, si dispone che le società di «comodo» che si impegnano alla cancellazione dal registro delle imprese entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva ottengono l’esimente dall’applicazione delle penalizzazioni previste per le società non operative e per quelle in perdita sistematica. Per fruire della causa esimente in esame, la società in liquidazione deve barrare l’apposita casella presente nel quadro RS del modello Unico 2014 (Società di capitali o Società di persone). In merito a tale esimente è opportuno osservare in primo luogo che possono accedere solamente le società che si trovino già in liquidazione alla data in cui viene assunto l’impegno allo scioglimento nel modello Unico. Ciò che invece presenta aspetti critici riguarda l’ambito temporale in cui si rende applicabile la causa di disapplicazione, poiché i predetti provvedimenti direttoriali si limitano a precisare che la disapplicazione opera per il periodo d’imposta in corso alla data dell’impegno, a quello precedente e a quello successivo, ma nulla viene detto in merito alla decorrenza dello status di liquidazione della società, necessariamente presente alla data di assunzione dell’impegno. In assenza di chiarimenti forniti da parte dell’amministrazione finanziaria, sono sostenibili due chiavi di lettura. Secondo una prima interpretazione, lo status di liquidazione deve essere già presente sin dal periodo d’imposta oggetto della dichiarazione in cui viene assunto l’impegno, e quindi già dal 2013 per le società che assumono il predetto impegno in Unico 2014 (da presentarsi entro il 30 settembre 2014). Per esempio, per una società posta in liquidazione il 1° luglio 2013, la barratura della casella nel modello Unico 2014 consente il disinnesco della disciplina delle società non operative per i seguenti periodi d’imposta: 1° luglio 2013-31 dicembre 2013 (periodo d’imposta antecedente a quello di assunzione dell’impegno), 2014 (periodo d’imposta in corso alla data di assunzione dell’impegno) e 1° gennaio-30 settembre 2015 (periodo d’imposta successivo ed entro la data ultima di cancellazione). Al contrario, secondo una diversa chiave di lettura, è consentito attivare tale causa di disapplicazione anche per le società che sono state poste in liquidazione nel corso del 2014, purché ciò sia avvenuto entro il 30 settembre 2014. Per esempio, per la società messa in liquidazione il 1° luglio 2014, la barratura della casella nel modello Unico 2014 consente il disinnesco della disciplina delle società non operative per i seguenti periodi d’imposta: 1° gennaio 2014-30 giugno 2014 (periodo d’imposta antecedente a quello di assunzione dell’impegno), 1° luglio 2014-31 dicembre 2014 (periodo d’imposta in corso alla data di assunzione dell’impegno) e 1° gennaio 2015-30 settembre 2015 (periodo d’imposta successivo ed entro la data ultima di cancellazione).

Posto che l’obiettivo della causa di esclusione in questione dovrebbe essere quello di escludere solamente i periodi d’imposta compresi nella liquidazione, pur auspicando un chiarimento da parte dell’Agenzia delle entrate, pare più corretta la prima interpretazione, considerando che nel secondo caso oltre a essere coinvolto anche il periodo d’imposta antecedente alla messa in liquidazione si verrebbe a determinare una discriminazione a seconda che la liquidazione sia deliberata prima o dopo il 30 settembre.

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