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Eni, Descalzi incontra i manger

Una riunione essenzialmente tecnica per ribadire la road map e illustrare i tasselli del piano industriale aggiornato a luglio. Ma l’incontro di ieri tra il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, e i 140 dirigenti di prima fascia, consueto appuntamento nel calendario della comunicazione interna del gruppo, è arrivato dopo giorni delicati a seguito dell’inchiesta della procura di Milano che ipotizza il pagamento di tangenti per l’acquisto da parte di Eni della licenza per l’esplorazione di un campo petrolifero in Nigeria e che vede indagato anche il ceo Descalzi. Il top manager, secondo una fonte interpellata dalla Reuters, ha fatto cenno alle indagini solo in un brevissimo passaggio escludendo qualsiasi responsabilità personale e rimarcando piena fiducia nei confronti del lavoro della magistratura. Concetti che l’ad aveva enunciato, nei giorni scorsi, anche in una lettera inviata ai dipendenti. «Ci siamo comportati correttamente ed eticamente come sempre facciamo», aveva scritto. Nel corso della riunione, poi, il numero uno ha incassato l’appoggio del presidente, Emma Marcegaglia, che, a nome del consiglio, ha espresso «piena fiducia nell’operato di Descalzi», sottolineando che Eni collaborerà con la magistratura per far luce sulla vicenda. Il centro del confronto, però, è stato il nuovo piano industriale del gruppo di San Donato Milanese che tratteggia per Eni un futuro sempre più focalizzato sull’oil & gas.
E ieri, dall’Egitto, è arrivata la notizia dell’aggiudicazione di tre nuove licenze esplorative nell’ambito dei bid round competitivi internazionali Egpc ed Egas 2013. Le nuove licenze saranno formalmente assegnate in tempi brevi in seguito alla ratifica e finalizzazione degli accordi di concessione. Nell’ambito del Bid Round Egpc, Eni ha ottenuto la quota del 100% e l’operatorship del blocco onshore South-West Meleiha, nel deserto occidentale egiziano. In seguito al Bid Round Egas, Eni diventerà operatore dei blocchi 9 e 8, situati nell’offshore profondo del Mar Mediterraneo al confine con le acque di Cipro. Il blocco onshore South-West Meleiha, nel deserto occidentale egiziano, è adiacente alla licenza Meleiha Development Lease, partecipata dalla società. Per quanto riguarda le altre licenze, Eni deterrà la quota del 100% del blocco 9, mentre, rispetto al blocco 8, controllerà la quota del 50%, in partnership con BP (50%).

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