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Engineering, due fondi lanciano l’Opa

Engineering, uno dei leader italiani dell’information technology, passa ai private equity. I fondi Nb Renaissance e Apax hanno infatti firmato un accordo per l’acquisto di una partecipazione del 37,1% di Engineering Ingegneria Informatica ad un prezzo di 66 euro per azione.
Come già anticipato dal Sole 24 Ore dello scorso 2 dicembre, arrivano così a conclusione trattative durate diversi mesi. Da notare che il fondatore e presidente Michele Cinaglia investirà insieme ai fondi, continuando ad essere azionista della società con una quota del 12,2%, nel caso di adesioni totalitarie all’Opa.
Si tratta di una conferma che Cinaglia, fondatore dall’azienda romana oggi leader italiano nei servizi informatici per la pubblica amministrazione, non intende uscire di scena, ma anzi continuerà a partecipare allo sviluppo del gruppo. L’operazione dei fondi, qualora fosse perfezionata, comporterà il lancio di un’opa obbligatoria al prezzo di 66 euro (ieri l’azione ha chiuso a 64,1 euro) per azione, con un premio del 18,1% rispetto alla media dei prezzi di Borsa degli ultimi sei mesi. L’istituzionale iberico Bestinver, azionista con una quota pari a circa l’8,5%, ha inoltre sottoscritto un impegno ad aderire all’opa al verificarsi di alcune condizioni. Incerta invece al momento la decisione dell’altro socio (con il 29,1%) One Equity Partners, che si era mostrato scettico sulla possibile Opa nelle settimane passate.
C’è comunque da dire che rispetto ai primi di dicembre, quando erano uscite le prime indiscrezioni sull’operazione, ci sarà un rialzo del prezzo offerto: 66 euro rispetto ai 58 euro annunciati tre mesi fa.
Per il resto il riassetto azionario riguarderà tutti gli azionisti e i manager: il presidente del cda di Engineering, Michele Cinaglia e il consigliere Marilena Menicucci, attualmente proprietari rispettivamente del 23,176% e dell’11,970% del capitale sociale di Engineering, l’amministratore delegato Paolo Pandozy proprietario dello 0,4%, il consigliere esecutivo Armando Iorio (con lo 0,001%) e Melville attualmente proprietario dello 0,5%. Per realizzare l’operazione Nb Renaissance (fondo nato dalla partnership nel private equity tra Neuberger Berman e Intesa Sanpaolo) e Apax VIII costituiranno, al pari del fondatore Cinaglia, un nuovo veicolo che avrà il controllo congiunto e indiretto di Engineering.
Quindi dopo una serie di conferimenti e compravendite dei titoli tra i soci esistenti e i fondi, verrà lanciata l’offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Engineering. Advisor finanziario unico dell’0perazione è stata Banca Imi.
La strategia di crescita del gruppo avrà un orizzonte temporale di quattro anni durante i quali, dopo il delisting, la società punterà a fare acquisizioni per rafforzare la leadership nell’information technology italiano, espandendosi all’estero. Al termine del piano, fra 4 anni, è probabile che Engineering possa essere riquotata in Borsa.
Altro elemento centrale dell’accordo è il mantenimento e la continuità dell’attuale struttura manageriale guidata dal fondatore e presidente Michele Cinaglia e dall’amministratore delegato Paolo Pandozy, con l’obiettivo di proseguire i piani di sviluppo di Engineering e di valorizzare il business della società nel medio-lungo periodo.
«Oggi viene annunciata un’operazione frutto di un lungo lavoro teso a garantire un assetto adeguato ai progetti di sviluppo in Italia e all’estero del gruppo» ha dichiarato Cinaglia. «Al completamento dell’operazione potremo contare su una compagine azionaria ulteriormente rafforzata e sul mantenimento dell’attuale struttura manageriale che garantirà la totale continuità delle strategie». Per Fabio Canè e Stefano Bontempelli di Nb Renaissance Partners «l’investimento in Engineering è significativo. Rappresenta, infatti, la naturale continuazione dell’attività di investimento del private equity di Intesa SanPaolo in partnership con l’imprenditore».
«I fondi Apax – indicano i partner Giancarlo Aliberti e Gabriele Cipparrone – possono contare su un forte track record di investimenti nell’It. Siamo stati impressionati dalla posizione di leadership che Engineering vanta nel settore dei servizi It in Italia».

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