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Energia, salgono le bollette per il caro materie prime Elettricità e gas: +4%

L’incidente che ha bloccato il canale di Suez non c’entra. Non ancora, perlomeno. Nell’attesa di capire le ricadute effettive della settimana di blocco del traffico merci tra Mediterraneo e Oceano Indiano, le bollette dell’energia si sono portate avanti: a partire dal primo aprile – e per i prossimi tre mesi – aumenteranno circa del 4 per cento. Tutta colpa dei rincari sul mercato delle materie prime degli ultimi mesi, sia del petrolio ma anche del gas naturale che per buona parte del 2020 aveva toccato in Europa il suo minimo storico. Una situazione a cui si devono aggiungere anche le previsioni al rialzo delle principali economie per i prossimi mesi, con l’avanzare delle campagne vaccinali che si prevede contribuiranno alla ripresa di molti settori economici, a partire dal turismo internazionale e quindi dei viaggi aerei.
Si può così sintetizzare il dato comunicato ieri dall’Arera, l’Authority per la regolazione delle reti Energia e Ambiente che per legge è tenuta ad aggiornare ogni trimestre le bollette per le forniture a famiglie e partite Iva. Non per tutti i consumatori, ma solo per coloro che non sono ancora passati al mercato libero (poco meno della metà delle famiglie). E non per l’ammontare complessivo della bolletta, ma solo relativamente ai costi della materia prima: sono escluse le tasse e i cosiddetti oneri accessori, dalla remunerazione ai gestori delle reti per la manutenzione e sviluppo delle infrastrutture agli incentivi, la cui voce principale riguarda ovviamente le rinnovabili.
Nello specifico, dopo gli aumenti più consistenti del trimestre precedente, le bollette sono salite ancora: +3,8% per l’elettricità e +3,9% per il gas naturale. Per chi vuole vedere l’aspetto positivo, si tratta di un segnale incoraggiante in vista della ripresa dell’economia, perché i rincari delle materie prime sono un indicatore di una maggiore domanda da parte dell’industria.
Per i consumatori però il bicchiere è mezzo vuoto. Negli ultimi sei mesi si sono giocati tutti i risparmi accumulati nei mesi del lockdown della prima parte del 2020, quando si erano verificati i ribassi più consistenti con il rallentamento delle attività produttive. Ma non è l’unica notizia negativa. Come segnala l’Authority, le bollette in parte salgono anche perché gli operatori scaricano sul sistema (in particolare sui prezzi della Borsa elettrica) il maggior costo della tassa sulle emissioni di C02 e, indirettamente, colpiscono i consumatori. Così, un sistema pensato per “punire” chi inquina quindi le imprese – finisce per penalizzare i cittadini.
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