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Enel sbarca in Gran Bretagna Sfida con Iberdrola e fondi per otto milioni di clienti

Il gruppo Enel progetta lo sbarco in Gran Bretagna e per l’ex monopolista potrebbe essere la prima volta oltre la Manica. La società che ha il Tesoro come primo azionista, avrebbe deciso di partecipare alla gara per l’utility Western Power Production, società messa in vendita dall’azienda americana PPL con oltre 8 milioni di clienti, tra vendita e distribuzione di energia elettrica.
Le prime indiscrezioni, poi confermate da più fonti finanziarie, sono apparse sulla stampa spagnola (in particolare il quotidiano El Economista ) complice il fatto che Enel sarebbe intenzionata a fare la sua proposta assieme alla controllata Endesa, il secondo operatore della penisola iberica. Alleanza giustificata dal peso finanziario dell’operazione: secondo gli analisti, la società inglese potrebbe valere tra i 12 e i 14 miliardi di euro. L’operazione è coerente con il piano industriale di Enel, che vuole passare dagli attuali 74 fino a 90 milioni di clienti nei prossimi 10 anni.
Non bisognerà aspettare molto per capire l’esito della gara: le prime offerte vincolanti dei pretendenti dovranno arrivare entro la fine di febbraio. Enel, che dovrebbe avere al suo fianco la banca d’affari Rothschild, se la dovrà vedere sia con concorrenti diretti, come le utility spagnole Iberdrola e Naturgy, sia con alcuni fondi specializzati in infrastrutture e investitori di lungo periodo come l’australiano Macquarie, la canadese Psp Investments e il fondo pensionistico olandese Apg. Non è escluso, come capita spesso in queste occasioni, che una delle utility – in una fase più avanzata della gara – si allei con uno dei fondi concorrenti o che il pacchetto di clienti venga spezzettato.
L’interesse di Enel per la società britannica conferma quanto previsto dalla maggioranza degli analisti: tra le conseguenze economiche della pandemia ci sarà il rilancio delle attività di fusione e acquisizione anche nel settore dell’energia. Con i grandi gruppi europei che saranno i protagonisti di questa nuova stagione di consolidamento. Non a caso, come abbiamo visto, il gruppo guidato da Francesco Starace si troverà sulla sua strada Iberdrola, concorrente sia in Spagna ma anche in Europa, dove contende alla società italiana la leadership di settore.
Nei prossimi mesi, operazioni di questo tipo saranno all’ordine del giorno. Di tutte le dimensioni. Ne è conferma l’annuncio arrivato solo pochi giorni fa dall’altro grande colosso italiano a controllo pubblico: Eni (assistita da Mediobanca e dallo studio legale Gianni Origoni) è entrata sul mercato spagnolo e portoghese acquisendo Aldro Energia, attiva nel mercato della vendita di elettricità e gas con 250 mila clienti, soprattutto tra le piccole e medie aziende.

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