Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Enel, sale l’utile. Via al piano fibra ottica da 2 miliardi

ROMA Il ritorno dei consumi energici si fa attendere e allora Enel chiude un bilancio in cui le buone notizie arrivano soprattutto da calo dei tassi sul debito, dismissioni e risparmi operativi. Il fatturato tiene a 75 miliardi di euro (-0,2% su un anno fa) mentre vola il risultato netto di gruppo (2,2 miliardi contro i 517 milioni del 2015, quando però pesarono 6,5 miliardi di svalutazioni). Buone notizie anche per i soci, Tesoro in testa, che vedono ritoccato il dividendo a 16 centesimi (erano 15 nel 2015) nonostante le partite straordinarie abbiano leggermente limato l’utile netto (-3,6% a 2,9 miliardi). L’amministratore delegato Francesco Starace parla di «risultati in linea con la guidance, pur in un contesto macro economico sfidante. Rappresentano una solida base per il compimento di ulteriori progressi e ci permettono di confermare gli obiettivi economico-finanziari per il 2016». Sempre più lontane le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito, fermo a 37,5 miliardi, tanto che si può tornare a pensare al futuro, che sul fronte del core business è il ritorno di Enel Green Power sotto il pieno controllo della capogruppo.
Ma già oggi Starace parlerà di una nuova avventura agli analisti finanziari. Infatti è probabile che i numeri di bilancio passino in secondo piano rispetto al piano sulla rete in fibra ottica. La società ad hoc, Enel Open Fiber, è già pronta e affidata all’ex ad di Wind, Tommaso Pompei. Oggi Starace svelerà nuovi dettagli: il peso del piano d’investimento da 2-3 miliardi sarà diviso con un paio di fondi (le indiscrezioni parlano di un ente italiano e uno straniero). L’obiettivo iniziale sarà cablare 250 città e avviare un progetto commerciale su cui si sta trattando con Wind e Vodafone.
Sul fronte internazionale continuerà l’opera di razionalizzazione e snellimento del portafoglio. Con la cessione di Slovenske Elektrarne chiusa lo scorso dicembre, gli asset venduti ammontano a 3,7 miliardi di euro pari a oltre il 60% del target di 6 miliardi di euro fissato per il periodo 2015-2019.
In attesa che i consumi di energia escano da una crisi quasi decennale: nel 2015 Enel ha venduto nel mondo 260,1 terawattora, in diminuzione di 0,9 Twh (-0,3%) rispetto al 2014. In particolare continuano a deludere penisola iberica (-1 Twh) e paesi dell’Est europa (-0,6 Twh); mentre tornano in positivo l’Italia e l’America latina (+0,7 Twh).
Luca Iezzi
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa