Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Enel, meno profitti e ricavi record nelle rinnovabili

Ancora un semestre di transizione per il gruppo Enel. La società leader del settore energia – nonché una delle prime a livello globale, in particolare nelle rinnovabili ha chiuso i primi sei mesi dell’anno risentendo ancora delle conseguenze della pandemia. A causa delle minori quote di energia venduta e del cambio sfavorevole nei Paesi sudamericani (dove è l’operatore dominante), Enel ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un giro d’affari in calo a 29,8 miliardi, con una riduzione del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo stesso per il margine operativo lordo ordinario a 8,36 miliardi (-4,9%). A sostenere i conti, chiusi con un utile netto ordinario che è arrivato a 1,7 miliardi (-4,4%) sono state in particolare le attività nelle rinnovabili e la crescita del 40% del giro d’affari di Enel X, la divisione legata ai servizi innovativi e alle smart city, a partire dalla mobilità elettrica.Per il resto del 2021, l’amministratore delegato Francesco Starace, da oltre sette anni alla guida della società, si è detto ottimista: «Nel secondo trimestre dell’anno – ha detto commentando i risultati – la performance del gruppo ha registrato una accelerazione solida e visibile, riportando i principali valori operativi a livello pre-Covid. Alla luce del trend registrato nel primo semestre 2021, confermiamo i target per fine anno in termini di ebitda ordinario e utile netto ordinario, nonchè il dividendo per azione garantito pari a 0,38 euro per azione, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente».Tra i dati in aumento, si segnala l’indebitamento finanziario netto, che ora è di poco superiore ai 50 miliardi (45,4 a fine 2020, in crescita dell’11%): la spesa aggiuntiva è servita a sostenere gli investimenti, in aumento del 16,3%. Queste permetterà «un’accelerazione della capacità rinnovabile installata nel periodo, che ci consentirà di raggiungere un altro record a fine anno portando la nuova capacità installata a 5,8 gigawatt », ha spiegato ancora Starace.Tra i progetti futuri, c’è la possibilità di uno spin off di attività in Sud America che potrebbero approdare in Borsa. Anche se il manager non si sbilanciato: «In ogni mercato in cui siamo abbiamo opportunità di lanciare quotazioni, come ad esempio in Brasile; può essere una buona idea ma dobbiamo parlare sempre prima con i nostri shareholder in America Latina».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il Consiglio di Telecom Italia dà mandato all’ad Luigi Gubitosi di presentare insieme a Cdp, Sog...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca compra un premio su l mercato per contare di più in Generali, salire virtualmente al 17...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca rompe gli indugi e sostiene la propria linea su Generali rafforzando temporaneamente la ...

Oggi sulla stampa