Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Enel, l’utile aumenta del 10% dal prossimo anno più dividendi

Pressata dalla liberalizzazione del settore energia prima e dalla crisi economica poi, Enel è costretta a cambiare pelle. E tutto quello che ha perso in Italia, l’ha dovuto riconquistare in giro per il mondo. Inventandosi, in qualche modo, anche un mestiere nuovo. Il processo – già in atto da qualche anno – è ben leggibile nei numeri del bilancio 2013, approvato ieri dal consiglio di amministrazione, chiuso con un utile in salita del 10% a 3,11 miliardi (e cedola a 0,13 per azione).
Il cambiamento è palese là dove si conferma che, al momento, il gruppo italiano distribuisce 400 terawattora in 8 paesi – tra Europa e Americhe per 61 milioni di utenti finali. Più o meno gli abitanti dell’Italia.
Del resto, anche il piano industriale 2014-2018 approvato sempre ieri contestualmente al bilancio, rivela quale sia la direzione intrapresa: mantenere le quote di mercato in Europa e crescere nei paesi emergenti. Per Enel questo significa soprattutto il Sud America, dove è diventato uno dei leader di settore dopo l’acquisizionedella spagnola Endesa. oltre allo sviluppo nelle nuove aree geografiche, il gruppo guidato da Fulvio Conti (che a maggio chiude il terzo mandato e si è reso disponibile al governo per un quarto) beneficerà sempre di più della crescita di Enel Green Power, lo spin off in cui sono confluiti tutti gli asset delle rinnovabili.
Lo rivela l’ammontare degli investimenti previsti dal piano al 2018. Complessivamente sono 26 miliardi in cinque anni, di cui la voce più importante è il Sud America (7 miliardi); subito dopo viene l’Italia con 6,7 miliardi, le rinnovabili con 6 miliardi e la Spagna con 4 miliardi.
Si diceva che Enel cambia pelle. Per esempio, le centrali “convenzionali” a gas saranno realizzate solo nei paesi emergenti. In Italia e Spagna, le centrali più vecchie (e ormai ammortizzate) si chiudono. Per fare business e sostenere le vendite ci sono anche altre strade: «il gruppo – si legge nella nota ufficiale – si focalizzerà sull’incremento del valore del cliente, concentrandosi sull’offerta di prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, fra i quali principalmente quelli legati all’efficienza energetica, con la finalità di incrementare la propria base clienti operanti sul mercato libero dell’energia dai 13,1 milioni di fine 2013 ai 24,6di fine 2018».
Anche per questo, per i prossimi anni, Enel garantisce di tornare a crescere dopo aver superato le stagioni più difficili dove la priorità è stato il contenimento del debito contratto dopo l’acquisizione di Endesa. La posizione finanziaria, a fine 2013, era negativa per 39,86 milioni, arriverà a 39 per fine 2016 e a 36 entro il 2018. Gli obiettivi di utile parlano di 3,7 miliardi al 2016 e 4,5 miliardi al 2018. Con una politica di dividendi destinata a salire a partire dal 2015.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Fumata quasi bianca. Positiva però non ancora abbastanza da far considerare chiusa la partita. Ieri...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La parola che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non voleva più nemmeno ascoltare, "lockd...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nell’ultimo giorno utile per lo scambio dei diritti relativi all’aumento di capitale, il titolo ...

Oggi sulla stampa