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Endemol, accordo sui debiti

di Federico De Rosa

MILANO — Endemol passa di mano. I creditori della società del «Grande Fratello» hanno raggiunto un accordo per convertire i debiti in capitale e subentrare così a Mediaset, Goldman Sachs e Cyrte, azionisti con il 33% ciascuno, assumendo il controllo. Al Biscione dovrebbe rimanere una partecipazione di poco superiore al 6% e, forse, un posto nel consiglio di Endemol dove i soci storici dovranno fare spazio a Royal Bank of Scotland, Apollo Management, Centerbridge e agli altri rappresentanti degli hedge fund e delle banche a cui fanno capo circa 1,9 miliardi di debito «senior» della società del Grande Fratello, esposta complessivamente per 2,5 miliardi di euro.
L'accordo è stato annunciato ieri e prevede la rinuncia da parte dei creditori al 45% dell'esposizione e la conversione in azioni della parte restante a eccezione di 550 milioni di euro di debito che rimarranno in capo a Endemol. I termini del piano di ristrutturazione sono stati approvati da due terzi dei debitori «senior», quorum necessario a far partire l'operazione che richiederà almeno tre mesi di tempo per mettere a punto tutti i dettagli. Alla fine della ristrutturazione l'azionariato di Endemol dovrebbe essere suddiviso in tre gruppi: banche, hedge fund e soci storici. Le percentuali non sarebbero ancora definite. Altri creditori potrebbero infatti aderire al piano. Secondo alcune indiscrezioni Barclays, uno dei maggiori creditori, non avrebbe ancora sciolto le riserve sulla conversione con cui, secondo alcune simulazioni, potrebbe ottenere fino al 18% di Endemol.
È da più di un anno che la società dei format era in trattativa con i creditori per trovare una soluzione e scongiurare il rischio default. Per gestire la difficile trattativa con le banche a giugno dell'anno scorso Endemol aveva cambiato i vertici affidando il dossier a due nuovi ceo, l'italiano Marco Bassetti e Just Spee, manager prestato «pro tempore» al gruppo olandese dalla società di consulenza strategica Alvarez & Marsal. E a fine dicembre i due manager avevano trovato un accordo di massima con i creditori. All'accordo mancavano alcuni dettagli, che sono stati messi a punto nei giorni scorsi. «Siamo lieti che la maggioranza dei nostri finanziatori abbia concesso, in linea di principio, il proprio assenso ai termini di ristrutturazione proposti e che possiamo quindi ora affrontare la parte finale dell'intero processo — hanno commentato Bassetti e Spee —. È imminente la soluzione che permetterà a Endemol di acquisire una solida posizione finanziaria».
Anche Mediaset ha fatto sapere di essere soddisfatta dell'accordo che «scongiura definitivamente ogni ipotesi negativa sul futuro della società». Il Biscione è socio, cliente e creditore di Endemol, avendo acquistato l'anno scorso alcune tranche del debito sul mercato secondario, e a novembre si era fatta avanti insieme a Clessidra per rilevare il controllo con un'offerta concorrente a quella avanzata da Time Warner, che aveva messo sul piatto un miliardo. La soluzione raggiunta con i creditori «oltre a garantire un ritrovato equilibrio dell'assetto finanziario — ha aggiunto il gruppo di Cologno —, non prevede la cessione della società a terzi e mantiene quindi Mediaset, pur in assenza di ulteriori impegni finanziari, nel ruolo di unico socio industriale del settore media con aperte tutte le opzioni relative al proprio ruolo futuro». In discussione ci sarebbe la permanenza del Biscione nel board di Endemol, che al momento non sarebbe prevista. Mediaset punta tuttavia a rimanere agganciata ai nuovi soci come partner industriale e partecipare così alla gestione del rilancio. Al termine del quale banche e hedge fund dovrebbe avviare l'asta per la vendita del Grande Fratello.
 

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