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Elop: «Così romperemo il duopolio nella telefonia tra Apple e Samsung»

NEW YORK — Il canadese Stephen Elop, 49 anni, guida Nokia dal 2010, primo non finlandese della storia ultracentenaria dell’azienda. La guida in uno dei periodi più turbolenti. Da dominatrice del mercato dei telefonini nell’era pre-iPhone, Nokia è scivolata indietro. Come quote mantiene il secondo posto dietro Samsung, ma ormai a grande distanza. Contando i soli smartphone è però uscita dalla top 5 dei produttori. Eppure Elop resta fiducioso e, dopo la presentazione del Lumia 1020, il nuovo modello con un’evolutissima fotocamera da 41 Megapixel, cerca di spiegare che la linea non cambierà.

Mister Elop, oltre due anni fa lei decise di far sposare Nokia e Microsoft, adottando Windows Phone. Ha mai rimpianto di non aver scelto Android di Google, che oggi copre oltre il 70% del mercato?

«Resto molto felice per la decisione che abbiamo preso. All’epoca sapevamo che un solo produttore sarebbe arrivato a dominare Android. E avevamo sospetti su chi potesse essere (Samsung, ndr ). Strategicamente questo ha contato molto per noi. Quando andiamo a trattare con gli operatori c’è la chiara percezione che non siamo Apple né Samsung/Android. C’è voglia di una terza opzione».

Tuttavia nel 2011 eravate avevate oltre il 20% del mercato smartphone, oggi siete intorno al 3% nonostante i molti modelli Lumia introdotti. Perché?

«Il declino di Nokia è iniziato con l’introduzione dell’iPhone. Un declino piuttosto veloce. Il calo continua, causato dall’uscita di scena delle vecchie generazioni di prodotti (Nokia ha da poco annunciato la fine del suo vecchio sistema Symbian, ndr ). Ma se guardiamo agli ultimi trimestri vediamo 2,9 milioni di Lumia consegnati, poi 4,4 milioni e poi 5,6 milioni. Si vede un chiaro trend. Ci sono Paesi dove stiamo andando bene, come Russia, Finlandia, Messico e proprio l’Italia».

Nel nostro Paese i Windows Phone sono sopra il 10% di mercato. Un buon risultato. Da che cosa dipende?

«Un po’ dipende dall’attenzione degli italiani al design, l’originalità dei nostri prodotti è apprezzata. Un po’ dallo spirito di distinguersi dalla massa, che si orienta sui soliti due marchi. Un po’ dalla gamma ampia, che attira fasce diverse di pubblico. Ma va dato credito al lavoro degli operatori, Tim e Vodafone in testa».

Che cosa potete fare per attirare il pubblico che usa iPhone e Android?

«Dai un Windows Phone in mano a qualcuno per 30 giorni e alla fine avrai un livello di soddisfazione superiore a Android e anche ad iPhone. Chi lo usa, lo apprezza. La sfida è comunicarlo».

Il mercato smartphone sembra raffreddarsi nel complesso. È un altro problema per voi?

«Come inseguitori sappiamo che dobbiamo strappare utenti agli altri. Anche se il mercato si contrae un po’ per noi resta un’opportunità incredibile da sfruttare».

Con il nuovo Lumia 1020 avete puntato molto sulla fotocamera. Basta a convincere gli utenti ad acquistarlo?

«Quando chiediamo alla gente: “Perché hai comprato quel telefono?”, la capacità di far foto e video è chiaramente tra i fattori chiave. La gente vuole scattare immagini soddisfacenti ma spesso non succede, anche con modelli costosi come iPhone o Galaxy S. Pensiamo che con il Lumia 1020 possiamo dare questa differenza».

Un punto chiave sono le applicazioni. Arriveranno su Windows Phone quelle che ancora mancano, come Instagram?

«Vine (per i microvideo su Twitter, ndr) è in arrivo. Oggi abbiamo annunciato la disponibilità di Hipstamatic Oggl Pro, che permetterà di pubblicare video anche su Instagram. Ma è vero, dobbiamo fare un grande sforzo per le applicazioni. È difficile ma è necessario».

Passando alle reti, perché avete sciolto la partnership con Siemens in NSN (Nokia Siemens Network ), acquistando la quota dell’azienda tedesca per 1,7 miliardi di euro?

«Abbiamo colto un’opportunità di portare valore ai nostri azionisti. Nsn ha fatto un gran lavoro, è passata attraverso un periodo di ristrutturazione molto duro, ma ora porta profitti e un ottimo flusso di cassa».

Pensa che dalle reti potrete ottenere quel cash flow che per ora fatica ad arrivare con gli smartphone?

«È certo che sulla gamma Lumia stiamo facendo investimenti pesanti e deliberati, come dimostra la tecnologia della fotocamera che abbiamo mostrato sul Lumia 1020. Comunque Nsn resterà un’entità indipendente».

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