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Elia alle Fs, quattro donne nel board

Ci sono volute cinque convocazioni dell’assemblea di Ferrovie per designare il nuovo vertice, dopo l’addio dell’ad Mauro Moretti, passato alla guida di Finmeccanica. Il ministero dell’Economia e quello dei Trasporti hanno adottato, da un lato, la linea della continuità, scegliendo Michele Elia, da otto anni ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi, società che gestisce la rete controllata da Fs) tra i nuovi consiglieri, con l’intento di nominarlo amministratore delegato nella prima riunione del board . 
Dall’altro lato, l’impasse che si era creata sul nuovo assetto dei vertici, con l’intento attribuito al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, di sganciare in qualche modo la società dalla mano di Moretti, ha determinato una scelta controcorrente rispetto al nuovo corso impresso da Matteo Renzi, sempre attento alla riduzione delle spese, e di conseguenza a quella degli organismi di governance . La decisione è stata infatti quella di rinnovare l’intero consiglio, anche se non in scadenza, e di ampliarlo, portando i membri da cinque a nove. I nuovi consiglieri sono oltre a Elia, Marcello Messori, designato presidente dall’assemblea, Daniela Carosio, Vittorio Belingardi Clusoni, Giuliano Frosini, Gioia Ghezzi, Simonetta Giordani, Federico Lovadina, Wanda Ternau. Fonti del ministero dell’Economia spiegano il quasi raddoppio dei membri con l’intento di preparare il gruppo a «nuovi futuri assetti», con riferimento probabilmente all’ingresso in Borsa.
I profili dei nuovi consiglieri sono molto diversificati: Marcello Messori, 64 anni, biellese, economista, ex presidente di Assogestioni, è professore ordinario di Economia politica all’Università Tor Vergata e direttore della Luiss School of European Political Economy. Daniela Carosio, già direttore centrale comunicazioni esterne del gruppo, è entrata alle Fs nel 1995. Vittorio Belingardi Clusoni è presidente della società d’ingegneria Iteco, mentre Giuliano Frosini è stato capo di gabinetto di Antonio Bassolino, ex direttore generale di Reti, la società di comunicazione di Claudio Velardi, ultimamente era direttore degli Affari istituzionali di Terna. Gioia Ghezzi ha lavorato a Mc Kinsey mentre Simonetta Giordani, l’ex responsabile dei rapporti istituzionali di Autostrade per l’Italia, era stata scelta da Enrico Letta come sottosegretario al ministero dei Beni culturali. Federico Lovadina, avvocato fiorentino, lavora nello studio tributario di Francesco Bonifazi, tesoriere renziano del Pd. Infine Wanda Ternau è attuale consigliere di Rfi.
L’assemblea ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013, il sesto consecutivo con segno positivo, chiuso con un utile netto di 460 milioni di euro. Elia, che ieri mattina è stato ospite nel convegno di Fit-Cisl «Nessuno fermi il treno!» ha esternato l’intenzione di andare avanti con il piano industriale firmato da Moretti.
Notizie sono in arrivo «a ore» anche sul fronte di Alitalia, secondo quanto riferito dal premier Matteo Renzi. La lettera d’intenti della compagnia emiratina Etihad, che vorrebbe acquisire fino al 49% della compagnia tricolore, è considerata finalmente in partenza.

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