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Elezioni ordini, legali nel caos

Elezioni degli ordini degli avvocati nel caos. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha infatti sospeso, tramite decreto emanato ieri (n. 6/2015 sul ricorso n. 15512/2014), gli effetti del regolamento per le elezioni dei consigli degli ordini (dm n. 170/2014) fino al 14 gennaio 2015, data della trattazione in sede collegiale.

In sostanza, il Tar Lazio ha accolto la richiesta di riesame del decreto di rigetto dell’istanza di misure cautelari provvisorie avanzata dall’Associazione nazionale avvocati italiani (Anai), rappresentata dagli avvocati Giulio Prosperetti e Isabella Maria Stoppani. Il Tar ha ritenuto infatti «opportuno riesaminare il decreto monocratico poiché in alcuni Consigli circondariali dell’ordine degli avvocati le operazioni di voto avranno inizio prima dell’udienza cautelare già fissata al 14 gennaio 2015», si legge nel decreto. Questo, nonostante il ministero della giustizia abbia raccomandato, tramite una circolare inviata al Consiglio nazionale forense e ai Consigli degli ordini degli avvocati (Coa), di rinviare la data di convocazione delle elezioni qualora fosse in concomitanza con l’udienza dei giudici amministrativi (si veda ItaliaOggi del 30 dicembre 2014). Secondo il ministero, infatti, sarebbe stato più opportuno «svolgere le elezioni quando la cornice normativa sarà connotata da maggiore chiarezza per effetto della pronuncia, sia pur in sede cautelare, del giudice amministrativo». Invito, però, che pochi ordini forensi hanno fatto proprio. In questo modo, il rinvio delle elezioni a una data successiva al 14 gennaio 2015 risulta obbligato. «Un risultato importantissimo», ha dichiarato il presidente Anai Maurizio De Tilla, «che dimostra come alcuni Consigli, ben pochi, abbiano sbagliato a non rinviare le elezioni». «Ora», ha concluso De Tilla, «aspettiamo con fiducia la Camera di consiglio della prossima settimana». Tra i Consigli che hanno rinviato le operazioni elettorali troviamo il Coa di Palermo, che, tramite delibera, ha differito l’espletamento delle operazioni di voto all’esito della pronuncia cautelare da parte del giudice amministrativo. Mentre per l’Ordine degli avvocati di Roma, a oggi, le elezioni restano in programma dal 14 al 17 gennaio 2015. Motivo per cui Antonio Conte, consigliere di opposizione e capolista della coalizione «Movimento Forense Afec ConTe», ha chiesto al ministro della giustizia, Andrea Orlando, «di passare dalle parole ai fatti. La situazione in cui ci troviamo», afferma Conte in una nota, «sta assumendo caratteri surreali. Con un’udienza del Tar del Lazio, fissata per il 14 gennaio, una circolare ministeriale che ha invitato i Consigli dell’ordine a rinviare il voto eventualmente fissato in concomitanza con l’udienza dei giudici amministrativi, tutti i Consigli dell’Ordine d’Italia si stanno giustamente adeguando. Il solo Ordine di Roma, con un atteggiamento incomprensibile, non intende rinviare, con il concreto rischio che gli avvocati romani debbano andare due volte a votare e debbano sostenere due volte i costi elettorali».

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