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Effetto Robin tax sull’Enel nuovi bond per 5 miliardi

di Gabriele Dossena

MILANO — Duecentocinquanta milioni in meno. Il peso della Robin Tax si fa sentire sui risultati dell'Enel di fine settembre, in particolare per quanto riguarda l'utile netto ordinario, quello su cui viene calcolato il monte dividendi da redistribuire agli azionisti. E le stime indicano che per l'intero 2011 l'incidenza dell'imposta sulle società energetiche (passata, con la manovra di agosto, dal 6,5% al 10,5%, allargando il campo delle attività coinvolte) «alleggerirà» di almeno 400 milioni – salvo nuove sorprese – il risultato complessivo.
L'ex monopolista elettrico ha comunque archiviato i primi nove mesi dell'anno con ricavi in crescita dell'8,5% a 57,49 miliardi, l'utile netto aumentato a 3,49 miliardi (+1,2%), il margine operativo lordo (ebitda) salito a 13,28 miliardi. Cifre che, come ha sottolineato l'amministratore delegato Fulvio Conti, «confermano la forza della diversificazione internazionale del gruppo: la crescita in America latina, Russia ed Europa dell'Est, insieme al buon andamento delle attività nelle fonti rinnovabili su scala mondiale, hanno controbilanciato la debolezza del ciclo economico nell'area euro». Considerazioni che fanno prevedere, per l'intero 2011, il mantenimento degli obiettivi prefissati, «al netto degli effetti fiscali derivanti dall'applicazione delle modifiche intervenute nella disciplina della Robin Tax in Italia».
Per quanto riguarda i dati operativi, l'energia elettrica venduta ai clienti finali nei primi nove mesi dell'anno si è attestata a 232,4 terawattora (+0,7% rispetto allo stesso periodo del 2010), crescita riferibile soprattutto all'incremento delle quantità vendute all'estero. Le vendite di gas risultano invece pari a 5,9 miliardi di metri cubi, in calo del 6,3%.
L'indebitamento finanziario netto ha raggiunto i 44,77 miliardi, dai 44,92 miliardi di fine 2010. Un incremento del 6,3%, che come spiega una nota è «riferibile essenzialmente al pagamento dei dividendi, delle imposte correnti e degli oneri finanziari connessi al debito e alle attività di investimento del periodo». La società ha tuttavia confermato un dividendo in linea con lo scorso anno, con un acconto di 8 centesimi. E ieri ha deliberato una nuova emissione, entro il 31 dicembre 2012, di un bond per 5 miliardi di euro, in una o più tranche.
 

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