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Effetto Draghi sui Btp Domanda dieci volte l’offerta

Effetto-Draghi e aspettative di rialzo dell’inflazione (legata alla ripresa economica) hanno spinto gli investitori a richiedere a piene mani i nuovi Btp in offerta: la domanda ha toccato il record di 130 miliardi nel corso della giornata, per poi ridimensionarsi (secondo fonti di mercato è scesa a circa 82 miliardi, di cui 65,5 sul decennale) quando il Mef ha ridotto i tassi, grazie alla vivacità dell’offerta.
Sempre un’enormità rispetto ai valori di aggiudicazione: 10 miliardi per il nuovo Btp a 10 anni – scadenza agosto 2031 – aggiudicato ad un rendimento pari allo 0,604% (il più basso di sempre in asta). L’altro titolo – collocato per 4 miliardi – è un Btp trentennale indicizzato all’inflazione europea: in questo caso il rendimento reale è stato fissato allo 0,177%, cui va poi ad aggiungersi la maggiorazione sul capitale, legata all’inflazione.
Effetto-Draghi, in larga parte: dalla convocazione al Quirinale, lo scorso 2 febbraio, lo spread – ieri a 92 punti – è sceso di 24 punti base mentre il rendimento del Btp decennale è passato dallo 0,65% allo 0,57%.
Ieri si è trattato di un’emissione un po’ particolare, effettuata con il sistema della sindacazione (cinque banche hanno raccolto gli ordini all’ingrosso, per il Tesoro) e riservata, in questa prima fase, agli investitori istituzionali (i privati potranno come sempre comprare poi i titoli sul secondario). Un sistema che aiuta ad ampliare la domanda degli operatori: a inizio gennaio il Btp a 15 anni aveva ricevuto richieste per 105 milioni.
Domani, come da calendario, il Mef annuncerà la prossima asta, prevista per il 23 febbraio: il programma prevedeva un’asta di Ctz e una di Btp indicizzati all’inflazione europea, ma alla luce di questo collocamento ci potranno essere variazioni (non è esclusa nemmeno la cancellazione dell’asta di Btp).
A questo punto l’attesa del mercato è tutta per il Btp green. Il Tesoro finora non ha modificato l’annuncio di sempre, per un’emissione entro il primo trimestre: dunque, i tempi sono maturi. Se continuerà l’effetto-Draghi, anche le condizioni di emissione dovrebbero essere favorevoli.
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