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Effetto Covid sul trimestre: Piazza Affari vede utili a -80%

I conti societari del secondo trimestre risentiranno pesantemente degli effetti del lockdown. Le previsioni di Reuters per le società che fanno parte dell’indice Stoxx Europe 600 indicano un calo del 53,9% degli utili. Escludendo il settore energia la flessione è stimata intorno al 45,7 per cento. Il calo del fatturato è stimato al 17,2 per cento. Al netto del settore energia -12,2 per cento.

In alcuni paesi la flessione sarà più pronunciata rispetto ad altri: Austria, Regno Unito e Italia sono tra le piazze finanziarie messe peggio. Per le società quotate austriache la flessione stimata è nell’ordine dell’88,7 per cento. Per le quotate a Londra il calo è stimato all’86,4% mentre per Piazza Affari la previsione indica un calo del 79,7 per cento. Altre piazze finanziarie come quelle di Danimarca e Svizzera invece dovrebbero risentire assai meno della crisi con una flessione stimata al 6,7 e al 9,1 per cento.

A soffrire di più saranno i comparti più esposti all’andamento del ciclo economico: ad esempio i beni di consumo discrezionali, categoria in cui ricade l’industria dell’auto, per cui la flessione degli utili è stimata del 125,2 per cento. Ma anche l’energia, che ha dovuto fare i conti con il crollo del prezzo del petrolio, è prevista in sofferenza: il calo degli utili è previsto al 126,5 per cento. Pesante infine la previsione per gli industriali (-93,4%) e per le materie prime (-66,4%).

L’unico settore in crescita sarà, per evidenti ragioni, quello sanitario (+2,2%). Le previsioni poi sono relativamente buone per tutti i comparti anticiclici come le utilities (-4,4%), le telecom (-8%) e la tecnologia (-17%). Le previsioni di consensus indicano un miglioramento della situazione nei trimestri a venire, che tuttavia non potrà invertire una tendenza generale al ribasso. La previsione per il 2020 è di un calo del 33% degli utili per le società che fanno parte dell’indice Stoxx Europe 600.

Da un’elaborazione che Il Sole 24 Ore ha fatto sulla base delle stime di consenso delle banca dati S&P Market Intelligence si può stimare per Piazza Affari un monte utili 2020 intorno ai 15 miliardi di euro: una stima che comporta più che un dimezzamento rispetto al 2019, quando si registrarono oltre 38 miliardi di utili. Lo scorso anno solo una società del listino Ftse Mib (Juventus) ha chiuso il bilancio in perdita. Quest’anno si prevede che un quarto del listino archivi il bilancio in rosso.

Solo per otto società del listino italiano si prevede una crescita degli utili. Ci sono nomi come Diasorin (leader nella diagnostica) e Nexi (pagamenti digitali) tra le poche ad essere in qualche modo favorite dalla pandemia. Ma anche un colosso come Enel, prima società per capitalizzazione del listino, per cui le previsioni del consensus S&P Market Intelligence mettono in conto profitti più che raddoppiati rispetto all’anno scorso. Decisamente meno rosea la situazione dell’altra grossa controllata pubblica Eni: dopo la perdita di quasi 3 miliardi nel primo trimestre si prospetta, alla luce di un prezzo del petrolio ancora molto sotto tono, un’altra perdita nel secondo trimestre in linea con quando si prevede accada per tutto il comparto.

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