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Effetto Brexit, due piattaforme Mts per lo scambio titoli trasferite a Milano

Che la Brexit potesse rivelarsi un problema per la City e aprire nuove opportunità per altre piazze finanziare dell’Europa continentale lo si era intuito già all’indomani del referendum che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Qualcosa però inizia finalmente a muoversi in questa direzione, proprio nel momento in cui le trattative per la separazione si fanno più serrate e incerte. A partire dal mese di marzo dell’anno prossimo alcune delle piattaforme per lo scambio all’ingrosso dei titoli di Stato gestite da Mts saranno infatti spostate a Milano, in quello che in un certo senso potrebbe definirsi un ritorno alle origini, visto che prima di passare sotto il controllo di London Stock Exchange il gruppo era stato creato proprio nel nostro Paese su iniziativa del Tesoro e della Banca d’Italia.
Formalmente a essere trasferite saranno due società finora controllate dalla capogruppo britannica Mts Ltd: Ebm, un mercato orden driven riservato ai grandi investitori sui titoli di Stato (l’ex-Euromts), e Mts Cash, piattaforma sempre dedicata ai bond sovrani a sua volta suddivisa in 12 Mts nazionali. A Londra resteranno soltanto gli scambi che riguardano le obbligazioni britanniche (Mts Uk), mentre gli altri undici saranno trasferiti a Milano e saranno dotati di nuovi regolamenti in linea con le indicazioni dei locali uffici governativi di gestione del debito.
La notizia non rappresenta in realtà un fulmine a ciel sereno, perché era chiaro che i governi e le diverse authority europee avrebbero cercato di riportare sotto la propria giurisdizione e competenza i meccanismi che servono per vendere all’ingrosso il proprio debito. Già in due riprese lo scorso maggio e poi in agosto la stessa Mts aveva del resto avvertito attraverso una nota inviata ai propri clienti e mai diffusa al pubblico dei possibili cambiamenti. «Questo ci permetterà di continuare a offrire servizi indipendentemente dall’esito delle trattative fra la Commissione europea e il governo britannico», rassicurava l’amministratore delegato di Mts, Fabrizio Testa, in una di queste note raccolta dal Financial Times.
Ora però si è passati decisamente all’azione: tanto che la Consob, sotto la quale ricadrà il controllo delle piattaforme, sta valutando il processo di trasferimento delle attività, secondo quanto riporta l’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor Plus citando fonti finanziarie. Se l’operazione di trasferimento dovesse andare in porto, come tutto lascia presagire, si tratterebbe di un’opportunità in più per l’Italia e per la piazza milanese. Ma anche di un nuovo scacco per Londra dopo la decisione adottata da Refinitiv (la ex-Thomson Reuters) di spostare a Dublino il proprio mercato per il trading dei derivati sulle valute e quella pressoché analoga con cui Cme ha annunciato di voler trasferire ad Amsterdam la piattaforma BrokerTec sugli strumenti di rifinanziamento a termine (Repo): Brexit miete vittime ancora prima di conoscere il suo reale esito.

Maximilian Cellino

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