Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

“Edison sarà il polo mondiale del gas di Edf”

MILANO — Anche se solo da ieri è diventato presidente di Edison, Henri Proglio non rimarrà a lungo alla guida del secondo gruppo italiano dell’energia e il gas. E non solo perché il manager che da cinque anni guida Electricité de France potrebbe non ottenere la riconferma dal neo eletto Francois Hollande. Vista la vicinanza che il manager transalpino ha sempre avuto con il presidente uscente Nicolas Sarkozy. Indipendentemente da come proseguirà la sua carriera in Francia, Proglio verrà presto sostituito. Come lui stesso ha confermato: «Appena possibile, Edison avrà un presidente e un amministratore delegato italiano».
Proglio è arrivato ieri mattina a Milano per il primo cda del gruppo di Foro Buonaparte da quando la società è passata interamente sotto il controllo dei francesi di Edf. E subito dopo ha voluto in qualche modo rassicurare gli italiani, a cominciare dal governo, che il colosso transalpino dell’energia non intende comportarsi da invasore né da predatore. Anche perché qui, a differenza del caso Parmalat, non c’è nessuna cassa da cui attingere risorse. Anzi, semmai l’opposto.
«La situazione è cambiata — ha sottolineato Proglio durante un incontro con la stampa — non c’è più bisogno di un aumento di capitale per finanziare gli investimenti di Edison: ora che il gruppo è interamente controllato da Edf, il sostegno finanziario arriverà direttamente da Parigi».
Ma anche se Proglio non dovesse essere riproposto dal nuovo governo (Edf è controllata al 70% dall’Eliseo), il futuro di Edison è già ben delineato. «Lo abbiamo garantito anche al governo italiano: Milano sarà il nostro quartiere generale per tutte le attività del gas. Qui ci sono le competenze per prendere in mano la gestione di tutto il settore: dalla nostra partecipazione in progetti infrastrutturali come il South Stream (il gasdotto sotto il Mar Nero sponsorizzato da Gazprom di cui Edf ha il 15%,
ndr)
alla costruzione del rigassificatore che abbiano in programma a Dunkerque». Allo stesso modo, Edison resterà quotata: «La nostra intenzione è rimanere in Borsa, ma se non ci sarà flottante e la Consob dovesse imporre il delisting lo faremo. Senza problemi. Poi ci sarà il tempo di ricostituirlo e tornare in quotazione ».
Il che tradotto significa due cose. La prima è che Edison sarà la testa di ponte per l’espansione sul mercato italiano, dove le vendite di energia e metano verranno rilanciate con una nuova campagna che partirà dopo l’estate, in concomitanza con il lancio in tutta Europa. Ma allo stesso tempo, i tecnici e gli ingegneri
italiani saranno il braccio armato delle decisioni operative nel settore del gas che verranno prese a Parigi. Il motivo è semplice. Parigi dovrà gestire nei prossimi anni l’uscita dal nucleare. A breve verranno chiuse le più “anziane” delle 54 centrali che fanno della Francia una delle prime potenze atomiche del mondo. E servono alternative per la produzione di energia. Si punta sull’eolico
off shore,
ma anche sulle centrali a gas. Edison ha le competenze sia per sviluppare ricerca& esplorazione dei nuovi giacimenti (come sta già facendo in Norvegia ed Egitto e vorrebbe fare
a Cipro), sia per progettare impianti ed infrastrutture.
Proglio ha insistito parecchio sul voler mantenere la milanesità di Edison. E non si tratta solo di frasi di circostanza. Lo ha dimostrato già ieri, primo giorno da presidente, con una visita in Comune per vedere il sindaco Giuliano Pisapia e un incontro con la direzione del
Corriere della Sera.
Del resto, Edison fa storicamente parte del patto di sindacato di Rcs e sarà proprio il manager francese a partecipare alle prossime riunioni del cda di via Solferino.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Cina cresce, ma continua a farlo a passo molto più lento del previsto. Archiviato lo strabilian...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Quota 102 come erede, per un periodo transitorio di due anni, di Quota 100 per anticipare la pensio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’articolo 4 della delega al Governo per la revisione del sistema fiscale prevede, tra l’altro,...

Oggi sulla stampa