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«Edison, primi nell’energia dal vento»

A un anno dall’insediamento come amministratore delegato, Marc Benayoun racconta la sua Edison, cuore francese (Edf ha il 99,5%) e radici italiane, terzo gruppo dell’energia del Paese che punta a crescere nelle rinnovabili e sul mercato retail. E se Edf è il primo operatore europeo nell’energia green, le ambizioni della controllata italiana non possono essere da meno: «Vogliamo diventare il primo operatore eolico in Italia e fornire energia sostenibile e competitiva ai consumatori».

Quali operazioni avete in cantiere?

«L’Opa totalitaria su Alerion è il primo passo verso l’obiettivo, che non è distante, di diventare il primo operatore eolico del Paese. E lo facciamo contando sull’appoggio di un partner italiano importante come F2i. Ma non è l’unica mossa. Se l’Opa su Alerion va a buon fine arriviamo a 850 MW di potenza installata. Abbiamo anche partecipato alle aste, presentando progetti per 160 MW. Entro marzo contiamo poi di portare a termine l’acquisizione di un’altra società non quotata. E infine ci sono da aggiungere i 260 MW di capacità di Edf Energies Nouvelles. Siamo ottimisti».

Quando Edf ha conquistato Edison aveva detto di voler fare dell’Italia l’hub del gas. Cosa è cambiato?

«Il gas resta importante, è l’energia più pulita per bilanciare l’intermittenza delle rinnovabili. Ma non dimentichiamo che abbiamo costruito le prime centrali idroelettriche del Paese a fine ‘800. L’energia pulita fa parte della storia di Edison. La nostra ambizione è accompagnare la transizione energetica incrementando la nostra produzione da fonti rinnovabili fino al 40% della generazione complessiva. I nostri investimenti saranno concentrati sempre più sull’Italia e sull’energia sostenibile che avrà progressivamente un peso crescente rispetto alle attività tradizionali ed estere».

A quanto ammontano gli investimenti previsti?

«Un miliardo di euro nel periodo 2017-2020 solo considerando l’Italia: più di due terzi saranno destinati a rinnovabili ed efficienza energetica».

Su Alerion è in corso anche un’altra Opa, quella di Fri-El sul 29,9% dei titoli a 2,6 euro per azione. A loro manca di fatto il 2,2% per raggiungere l’obiettivo. Voi avete già acquistato circa un 12% a 2,46 euro (prezzo dell’Opa) che unito alla quota di E2i vi porta a circa il 28%. Cosa accade in caso di testa a testa?

«La nostra è l’unica offerta sulla totalità delle azioni Alerion ed è quella che permette agli azionisti di valorizzare pienamente il proprio investimento. Perciò siamo fiduciosi. Tanto più che al termine delle due Opa verrà meno l’appeal speculativo e il titolo sarà ancora più illiquido. Considerati gli attuali volumi di scambio occorrono circa 7 mesi per vendere l’1% del capitale. Noi siamo l’unica Opa che compra tutte le azioni e riconosce il giusto valore al titolo».

Perché questa corsa all’eolico?

«Ormai il mercato è maturo. Ci sono 9 GW di capacità installata e il primo operatore ha 1 GW, meno del 10%. Nel giro di tre anni i tre principali operatori avranno circa il 50% del mercato».

Francesca Basso

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