Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Edison oltre le attese Nel 2020 torna l’utile

La scommessa sulle rinnovabili permette a Edison di chiudere il 2020 con margini sopra le attese, festeggiando il ritorno all’utile e alzando l’asticella dei target che prevedono per quest’anno un Ebitda fino a 740 milioni di euro. E tutto questo in un periodo segnato dalla pandemia che, per il mercato italiano, ha determinato la c€

risi economica più profonda dalla Grande depressione, i cui effetti hanno impattato sia sulla domanda sia sui prezzi di energia elettrica e gas. Nel 2020, infatti, nel nostro Paese la domanda di elettricità ha registrato una contrazione del 5,3% a 302,8 TWh e un analogo trend ha riguardato il gas che si è “sgonfiato” del 4,1% a 70,7 miliardi di metri cubi.

La svolta, per Edison, è stata allora sulla transizione energetica. I dodici mesi si sono chiusi con un ritorno all’utile per 19 milioni di euro rispetto alla perdita per 436 milioni registrata l’anno prima, su cui pesavano – spiega la società – «le svalutazioni delle attività E&P» dismesse. Si tratta della vendita di Edison Exploration & Production a Energean, conclusa a dicembre scorso, che ha permesso al gruppo di uscire dal settore dell’esplorazione e produzione di idrocarburi per focalizzarsi su sviluppo rinnovabili ed efficienza energetica. Il risultato netto da “continuing operations”, cioè escludendo le attività cedute, è salito a 191 milioni di euro (+35,5% rispetto al 2019). L’effetto maggiore dei lockdown, invece, si è registrato sui ricavi di vendita scesi del 22,1% a 6,39 miliardi di euro. A pesare è stata in particolare la contrazione dei volumi delle commodity rispetto alle aspettative.

«Nonostante la crisi economica determinata dal Covid-19 – spiegano da Edison – che ha avuto un impatto negativo sull’Ebitda 2020 stimato in 59 milioni di euro, la marginalità del gruppo è cresciuta grazie soprattutto alle rinnovabili». E così lo scorso anno l’Ebitda è salito del 13,6% a 684 milioni di euro – un dato sopra le attese – mentre l’indebitamento finanziario netto è rimasto stabile a 513 milioni. A sostenere i margini industriali in casa Edison è la filiera legata all’energia elettrica e alle rinnovabili in scia all’acquisizione delle attività di EDF EN in Italia, avvenuta nel secondo semestre 2019, che ha bilanciato il calo della generazione termoelettrica. Positivo anche il risultato delle attività del gas, grazie all’ottimizzazione dei contratti di importazione tramite gasdotto. Ma lo sguardo è ora rivolto in avanti: Edison prevede per il 2021 una salita dell’Ebitda, in una forchetta tra 680 e 740 milioni di euro.

La trasformazione della società procede quindi a passo spedito, visto che dopo la cessione delle attività E&P Edison sta raccogliendo i frutti della rivoluzione energetica che sta prendendo piede in Europa. Transizione “green” che sarà al centro anche dei piani del Recovery allo studio del governo Draghi. Non a caso la società ha confermato che, pur in un anno critico come il 2020, il suo piano di investimenti che ha coinvolto soprattutto il settore eolico, l’efficienza energetica e il termoelettrico per la costruzione di due centrali a ciclo combinato a gas. Progressi che si accompagnano a un miglioramento sul fronte del profilo di rischio, come certificato a gennaio dall’agenzia di rating Standard&Poor’s, che ha alzato l’outlook della società a positivo (da stabile) confermando il rating BBB-.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa