Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Edf apre al negoziato su Edison

di Cheo Condina

Un'ampia disponibilità a trattare sulla base dell'accordo raggiunto a marzo, nessuna preclusione per un'eventuale proroga tecnica (oltre la scadenza del 15 settembre) a fronte di una bozza di riassetto condivisa nei punti principali, un auspicio che i soci italiani restino ancora a lungo nel capitale di Edison. Sarebbe questa la reazione di Edf alla riapertura del negoziato sul fronte italiano sancita dall'invio di una lettera formale da parte dei vertici di A2A. Quella del colosso elettrico transalpino non è ancora una presa di posizione ufficiale, ma la sensazione sull'asse Milano-Parigi è che, nonostante i nodi da affrontare restino parecchi, il clima sia propizio per raggiungere una soluzione soddisfacente. Del resto, ieri, sono arrivate altre due notizie favorevoli per l'esito del negoziato su Foro Buonaparte: la rinegoziazione del prezzo con Promgas per la fornitura del gas russo, che avrà un effetto positivo di 200 milioni sul margine operativo lordo 2011 e il via libera dal cda Delmi, che raggruppa i soci italiani di Edison, alla trattativa con i francesi attraverso la conferma delle deleghe a Giuliano Zuccoli e Renato Ravanelli, presidente e dg di A2A.

La soluzione dell'impasse sulla fornitura da Promgas, joint venture fra la russa Gazprom (60%) e l'italiana Eni (40%) che rifornisce Edison di 2 miliardi di metri cubi di gas l'anno, è stata accolta con soddisfazione. Non solo per la risoluzione anticipata dell'arbitrato avviato a fine 2008, ma soprattutto per il principio fatto valere: la perdita di marginalità sul contratto take or pay di fornitura del gas in virtù di condizioni particolari di mercato. E se a riconoscerlo è stato un big come Gazprom, l'intesa potrebbe diventare un benchmark anche per le altre procedure di arbitrato avviate da Edison sul gas: con Eni in Libia (4 miliardi di metri cubi l'anno), con Sonatrach in Algeria (2 miliardi) e con Qatar Petroleum (6,5 miliardi). «La disponibilità a rivedere il prezzo della fornitura del gas si è resa necessaria a seguito della drammatica caduta dei prezzi sul mercato italiano», ha dichiarato l'ad Bruno Lescoeur. Il suo contributo e le ottime relazioni personali tra il numero uno di Edf, Henri Proglio, e il timoniere di Gazprom, Alexei Miller, hanno giocato un ruolo significativo nella rinegoziazione della fornitura Promgas. Intanto il cda Delmi ha concordato una strategia comune che vedrà Zuccoli e Ravanelli tenuti a convocare un cda ogni qual volta emergeranno novità sostanziali dal negoziato. «Tutti i soci sono allineati nell'intento di migliorare l'accordo su Edison – ha detto il presidente Franco Baiguera – Il valore della possibile put non è quello espresso dai valori di Borsa, ma deve avvicinarsi il più possibile al patrimonio netto, gli stessi amministratori di Edf hanno usato questo criterio nei bilanci usando un prezzo di carico di circa 1,5 euro per azione». Baiguera ha anche aggiunto che «una proroga tecnica di qualche settimana o qualche mese non sarebbe un dramma».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il management di Mediobanca confeziona una trimestrale con 200 milioni di utile netto, meno di un an...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessun rilancio sul prezzo, ma un impianto complessivamente più flessibile e con qualche passo avan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le recenti modifiche apportate alla legge 130/1999 (disposizioni sulle cartolarizzazioni dei crediti...

Oggi sulla stampa