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Ecoveicoli, acquisti agevolati

In arrivo gli incentivi per l’acquisto di veicoli «ecologici». Le agevolazioni sono operative nel triennio 2013-2015, con uno stanziamento globale di 120 milioni di euro. L’ambito applicativo della norma agevolativo è stato definito dal decreto del Ministero dello Sviluppo economico 11 gennaio 2013 (in G.U. n. 36 del 12 febbraio 2013). Gli incentivi sono rivolti ai veicoli aziendali e a quelli ad uso pubblico (taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea ecc.). Sono ammessi agli aiuti anche i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione purché utilizzino il veicolo esclusivamente come bene strumentale nell’attività propria. La maggior parte delle risorse disponibili è subordinata alla rottamazione di un veicolo più vecchio di dieci anni. Fanno eccezione solo i fondi destinati ai veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (essenzialmente elettrici e ibridi) che sono aperti a tutte le categorie di acquirenti, inclusi i privati cittadini, vista la minore diffusione di questi veicoli.

La normativa. I contributi sono previsti dagli artt. 17-decies e 17-undecies del dl 83/2012 (c.d. decreto sviluppo), e lo sportello per la prenotazione degli aiuti aprirà dal 14 marzo 2013.

La partenza della procedura era tuttavia stata prevista per il 1° gennaio 2013, ed è slittata al 14 marzo a seguito della modifica intervenuta con la legge di Stabilità 2013 (legge 228/2012, art. 1, comma 422).

I contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a gpl, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km.

In questo modo è incentivata la diffusione di veicoli a basse emissioni sia di sostanze «climalteranti», come la CO2, sia di altre sostanze inquinanti, soprattutto nel contesto urbano, come il particolato e gli ossidi di azoto e zolfo.

Per il 2013, le risorse disponibili ammontano a 40 milioni di euro, ripartiti in tre plafond:

(a) 4,5 milioni di euro per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti, di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, con una quota pari a 1,5 milioni di euro riservata all’acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km;

(b) 35,5 milioni di euro per l’acquisto di veicoli, destinati all’uso di terzi, o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, con le seguenti riserve:

– 7 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;

– 3,5 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km.

Le risorse saranno pari a 35 milioni per l’anno 2014 e a 45 milioni di euro per il 2015. La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015 verrà di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello sviluppo economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

Veicoli agevolabili. Sono finanziabili i veicoli elettrici, ibridi, a gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili, a idrogeno, che producono emissioni di anidride carbonica allo scarico non superiori a 120 g/km. I veicoli (ciclomotori e motocicli a due o tre ruote, quadricicli, auto, veicoli commerciali leggeri) devono essere acquistati (anche in locazione finanziaria) e immatricolati a partire dal 14 marzo 2013. I contributi spettano soltanto per i veicoli «nuovi», intesi come veicoli non già immatricolati; sono, quindi, esclusi i veicoli «a km zero».

Le imprese possono beneficiare degli incentivi se i veicoli sono destinati «all’uso di terzi» o se vengono utilizzati esclusivamente come bene strumentale per l’attività d’impresa.

Nello specifico, per veicolo destinato «ad uso di terzi» s’intende il veicolo utilizzato, dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione.

L’uso di terzi comprende: la locazione senza conducente; il servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone; il servizio di linea di trasporto di persone; il servizio di trasporto di cose per conto terzi; il servizio di linea per il trasporto di cose; il servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.

Sono, altresì, ammessi alle agevolazioni i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione purché utilizzino il veicolo esclusivamente come bene strumentale nell’attività propria secondo quanto indicato dall’art. 164 del Tuir.

Per fruire dell’incentivo le imprese e i professionisti devono, contestualmente all’acquisto, consegnare al venditore un veicolo appartenente alla stessa categoria del veicolo acquistato, che risulti immatricolato almeno dieci anni prima della data di immatricolazione del veicolo nuovo.

Il veicolo rottamato deve risultare già attestato in proprietà, da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto, o al soggetto acquirente o ad un suo familiare convivente alla data di acquisto, o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore del veicolo o a un familiare convivente.

Qualora la società o impresa individuale non disponga di un veicolo da rottamare (con le idonee caratteristiche) può comunque accedere alla riserva di risorse disponibili per i veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (4,5 milioni di euro per il 2013).

I contributi. Il contributo, per il 2013 è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del prezzo, risultante dal contratto di acquisto, con un tetto massimo pari a:

– 5.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 gr/km;

– 4.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 gr/km;

– 2.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 gr/km.

Il bonus deve essere ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore e il contributo statale (che lo stesso venditore applicherà all’acquirente e che la casa costruttrice o importatrice sconterà successivamente sotto forma di credito d’imposta).

La misura del contributo e i tetti massimi sono confermati anche nel 2014.

Nel 2015, la percentuale coperta dai bonus scenderà al 15%, per importi massimi rispettivi di 3.500, 3.000 e 1.800 euro.

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