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Economia in ostaggio del Covid

La Bce rivede in meglio le stime di crescita dell’Eurozona per quest’anno a -8% da -8,7% stimato a giugno. Quindi +5% nel 2021 e +3,2% nel 2022. Le stime di giugno della Bce vedevano il Pil a -8,7% quest’anno, quindi +5,2% nel 2021 e +3,3% nel 2022. Lo ha annunciato la presidente Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa successiva alla riunione del board, che ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. La Bce continuerà gli acquisti di debito col programma per l’emergenza pandemica ‘‘Pepp” «almeno fino a giugno 2021» o «fino a quando la Bce non considererà l’emergenza da coronavirus terminata», conducendoli «in maniera flessibile nel tempo, per classi di asset e fra i paesi». «L’Eurozona necessita ancora di un ampio stimolo monetario», ha detto Lagarde. Il board della Bce «ha discusso del recente rafforzamento dell’euro», ma «i cambi non sono un nostro target, la stabilità dei prezzi lo è». Tuttavia, «poiché i tassi di cambio influenzano il nostro mandato di stabilità dei prezzi, ne abbiamo discusso, e molto», ha spiegato la presidente Bce.

L’Unione degli Studenti ha annunciato manifestazioni di protesta contro il governo che si terranno nelle piazze italiane, il 25 e il 26 settembre. «La scuola in questo Paese ripartirà in condizioni disastrose: manca un piano di riapertura chiaro e non ci sono risposte concrete ad anni ed anni di definanziamenti», ha dichiarato Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti. «Il lavoro del ministero è ancora incerto e insufficiente. Ad oggi gli investimenti fatti non risolvono il problema di organico mancante e di edilizia scolastica che continua a vedere le classi pollaio, in un momento in cui questo mette in pericolo anche la nostra salute. L’insufficienza del trasporto pubblico escluderà di fatto gli studenti che vivono in zone marginali e disconnesse rispetto ai grandi centri urbani, o comunque alle cittadine dove hanno sede gli edifici scolastici». Il coordinamento degli studenti vuole che il governo incontri le parti sociali per abrogare la «Buona Scuola».

Avanza ancora l’epidemia di Covid-19 in Italia, con 1.597 casi ieri contro i 1.434 del giorno precedente. Sono 10 i decessi in 24 ore mentre sono stati occupati 58 letti in più nei reparti Covid (14 nelle terapie intensive). Più o meno stabili i tamponi che passano da 96 a 94mila. Ma con grandi differenze regionali, perché se in Lombardia se ne fanno oltre 17mila, in Campania, dove pure si registrano 180 casi in un giorno i tamponi effettuati sono appena 7.400. Perciò è sempre saldamente in testa, nella poco invidiabile classifica dei nuovi contagi, la Lombardia, dove se ne contano 245 contro i 218 del giorno precedente, seguita dalla Campania (180) e dal Lazio (163). La Valle d’Aosta si conferma la sola regione a zero contagi. In aumento gli attualmente positivi, 974 in più, per un totale che sale a 35.708.

Aurelio De Laurentiis e la moglie Jacqueline sono positivi al Coronavirus. Nei giorni scorsi sarebbe stata riscontrata anche la positività da parte di un altro dirigente del club del Napoli calcio. Aurelio De Laurentiis è attualmente a Capri. Il tampone al presidente del Napoli è stato fatto lo scorso martedì, mercoledì ha partecipato all’assemblea di Lega Serie A. Ragione per la quale la Lega di A ha inviato comunicazione a tutti i presidenti e allo staff presente.

Si compone di 6 linee guida il primo schema delle linee guida per il Recovery Plan italiano, presentate ieri al Comitato interministeriale affari esteri. Riguardano: digitalizzazione e innovazione; transizione ecologica; salute; infrastrutture; istruzione e ricerca; inclusione sociale e territoriale. L’Italia, secondo il calendario previsto dalla commissione Ue, è tenuta a presentare formalmente il piano fra gennaio e aprile 2021. In tema di digitalizzazione si prevede il completamento della rete nazionale in fibra ottica e lo sviluppo delle reti 5G; il cablaggio in fibra ottica di scuola e università. In tema di ecologia si prevede la decarbonizzazione dei trasporti, intervento per l’efficienza energetica degli edifici pubblici e la gestione integrata del ciclo delle acque. In tema di infrastrutture, il completamento dell’alta velocità, compresa la Torino-Lione, lo sviluppo delle reti autostradali e interventi nella mobilità urbana. E, poi, lotta all’abbandono scolastico e politiche mirate ad aumentare i laureati. Entra nel piano anche il Family act e l’aumento dei posti in terapia intensiva.

«Da dove si è iniziato si ritorna, oggi ha un valore simbolico importante». Così il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, ha commentato il taglio del nastro a Torino della nuova sede di Cdp: 400 metri quadrati nel centro storico del capoluogo piemontese. «Questa apertura», ha spiegato l’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo, «rientra nel piano industriale focalizzato molto sul territorio, un approccio che sta pagando».

Dopo l’impatto del Covid-19 nel 2020, l’export nazionale tornerà a risalire al +9,3% nel 2021 e al +5,1% in media nel biennio successivo e si attesterà verso quota 510 miliardi nel 2023. È emerso dal Rapporto Export di Sace «Open (again)», presentato ieri. Secondo le previsioni di Sace, nel 2021 le esportazioni italiane di beni arriveranno al 97% circa del valore segnato nel 2019 (461 mld contro 476 mld), un recupero pressoché totale dopo la caduta nel 2020 a 422 miliardi. Alessandro Terzulli, chief economist di Sace, ha spiegato che nel momento in cui è necessario ridefinire le strategie di posizionamento internazionale per dare nuovo slancio al business «il presidio dei mercati esteri, specie quelli geograficamente e culturalmente più distanti, rappresenterà sempre più un fondamentale fattore di vantaggio competitivo per le nostre imprese».

Via libera definitivo al dl Semplificazioni, che introduce norme in materia di contratti pubblici ed edilizia, di semplificazioni procedimentali e responsabilità dei funzionari pubblici, misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale e semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy. L’aula della Camera ha approvato il decreto su cui il governo aveva ottenuto la fiducia. I sì sono stati 214, 149 i no (tra questi due M5s, Andrea Colletti e Fabio Berardini), 4 gli astenuti. «Per i miei valori e i miei ideali di legalità devo votare contro a questo provvedimento», aveva detto Colletti prendendo la parola al termine delle dichiarazioni di voto. «I primi due articoli», aveva sottolineato, «sono deroghe alle procedure del codice appalti e sono un inno alla corruzione e a favorire imprese colluse con il potere politico locale e burocratico. Prenderanno gli appalti solo imprese amiche del potente di turno». «Inoltre», ha aggiunto il deputato pentastellato dissenziente, «con l’eliminazione della colpa grave significa dire ‘‘fate quello che volete, sperperate i soldi pubblici, nessuno potrà farvi nulla”». «Se fossimo stati all’opposizione, ha concluso, «avremmo fatto manifestazioni e occupato aule». Secondo l’organizzazione The Good Lobby non si tratta solo di deroghe e semplificazioni per snellire le procedure, ma un vero e proprio «regime alternativo» che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021 e che «avrà pericolose ricadute su controlli antimafia e di responsabilità dei funzionari pubblici». Carenze rilevate anche dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) in occasione dell’audizione in Senato.

I funerali di Willy Monteiro Duarte si terranno sabato mattina a Paliano al Campo sportivo comunale. «Effettuare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù», è l’invito della famiglia di Willy che ha chiesto alle autorità di vietare le riprese audio-video. Alla luce delle testimonianze raccolte il capo di imputazione per i fermati potrebbe aggravarsi in omicidio volontario.

Un gigantesco incendio è divampato al porto di Beirut, dopo le terrificanti esplosioni che il 4 agosto scorso hanno devastato quell’area della città. Alte colonne di fumo nero e fiamme si sono alzate nel cielo della capitale libanese. Le fiamme hanno avvolto un magazzino dove sono stoccati pneumatici di automobili e olio per motori, secondo quanto comunicato dai militari libanesi.

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