Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Economia in ripresa, fuori dalla recessione»

Nuovo record dei crediti in sofferenza, nuovo richiamo del governatore della Banca d’Italia per la cosiddetta “bad bank”, che vuole alleggerire il peso sugli istituti di queste attività di difficile incasso. Stando agli ultimi dati dell’Associazione bancaria italiana, le sofferenze lorde sono salite a luglio a quota 197 miliardi (quasi 3 miliardi in più rispetto a giugno). Secondo Ignazio Visco, intervenuto ieri alla conferenza Euromoney a Milano, la bad bank «contribuirebbe a far partire il mercato degli Npl (i non performing loan , vale a dire le sofferenze), aumenterebbe la trasparenza degli asset» e migliorerebbe le condizioni di finanziamento. Perché — ha spiegato — il mercato degli Npl è ora sottile e opaco e i prezzi possono non essere congrui. Il progetto della bad bank sarebbe «a partecipazione volontaria» con un trasferimento delle attività «a prezzi di mercato»; questo — ha aggiunto Visco — esclude il passaggio delle perdite «dalle banche verso lo Stato». L’intervento del governatore arriva a meno di una settimana dalla visita a Roma della commissaria Ue, Margrethe Vestager, che aveva manifestato perplessità proprio sulla bad bank.
Visco ha ieri anche affrontato il tema delle nuove regole sui salvataggi bancari — con il possibile intervento di azionisti, obbligazionisti e grandi correntisti — parlando di un potenziale «impatto sui costi della raccolta degli istituti». Nel collocamento dei titoli bancari, ha aggiunto il governatore, «i clienti dovranno avere informazioni esaustive sulle caratteristiche dei diversi strumenti e quelli più rischiosi dovranno essere espressamente riservati agli investitori istituzionali». Non ha poi escluso prossime fusioni tra gli istituti in Europa, tanto che l’integrazione finanziaria è tornata «ad un livello paragonabile a quelli precedenti alla crisi del debito», pur «restando ancora una certa frammentazione».
Sul versante della crescita, Visco ha parlato di un «miglioramento complessivo delle prospettive», anche grazie ai consumi: «L’economia si sta riprendendo e siamo fuori dalla recessione». Sulla stessa linea il ministro dell’Economia: Pier Carlo Padoan si aspetta un consolidamento della ripresa, che «ha degli elementi strutturali». Il ministro ha messo sull’accento su «riduzione delle tasse e facilitazione degli investimenti», sostenendo che le riforme istituzionali diano «risultati anche economici».
«La prima parte dell’anno è stata estremamente positiva» per le emissioni, ha poi detto, sempre all’Euromoney, il direttore generale del Tesoro per il debito, Maria Cannata, che ha escluso altre emissioni di Btp Italia nel 2015. Il Tesoro ha ieri comunicato i dati definitivi sul fabbisogno di luglio: 2,4 miliardi. Mentre Fabrizio Pagani, a capo della segreteria tecnica del ministero, ha tracciato il calendario delle privatizzazioni in arrivo: nelle prossime settimane Poste, nella prima parte del 2016 l’Enav e Ferrovie dello Stato nella seconda metà. E, ha aggiunto, «sull’Anas non è da escludere che in futuro questa società possa accedere al mercato dei capitali, cioè che possa finanziarsi al di là dei trasferimenti dello Stato».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un passetto alla volta. Niente di clamoroso, ma abbastanza per arrivare all’11% tondo, dopo una se...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non sempre il vino corrisponde al giudizio del venditore. Ma le cifre che giovedì Mediobanca — co...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rush finale e già scontro sui nomi dei manager che dovranno guidare il Recovery plan e sui progetti...

Oggi sulla stampa