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Economia e moratorie, per le banche semestre pieno di utili e ricavi

La pandemia sembra mordere meno di quanto temuto in passato e i benefici delle moratorie continuano a sentirsi. Nel frattempo molte banche riescono a dedicarsi all’incremento dei margini, in particolare sul fronte commissionale. Tra queste c’è Banca Popolare di Sondrio, che chiude il semestre con un utile netto di 136,7 milioni contro i 14,4 milioni del primo semestre 2020. Il progresso «riflette il forte incremento dell’attività caratteristica che si attesta a 435 milioni (+12,9%) e l’apporto positivo delle attività finanziarie», spiega una nota. A salire è il margine di interesse, che tocca i 264 milioni, in aumento del 13,3% rispetto al 30 giugno 2020. Ma a lievitare sono anche le commissioni nette, balzate del 12,3%, grazie alla componente relativa ai servizi di incasso e di pagamento, che beneficia del ripristino di un’operatività «sostanzialmente in linea con i livelli pre-pandemia». Il gruppo valtellinese, che entro fine anno dovrà trasformarsi in Spa, ha approvato il progetto di Statuto finalizzato alla trasformazione della Banca in società per azioni, che sarà sottoposto all’Autorità di Vigilanza.

Risultati in forte crescita anche per il Credem, che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto consolidato a 136,4 milioni di euro in miglioramento del 75,1% rispetto a giugno 2020. Il Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza è al 14,38% rispetto aò 7,56% minimo assegnato da Bce, l’incidenza dei crediti problematici, al 2,6% dei prestiti.

E a registrare un incremento importante della redditività è anche Sparkasse. Il gruppo altoatesino ha registrato nel semestre un utile di 41,78 milioni a livello consolidato, con uno scatto del 161% sull’anno precedente. Un risultato reso possibile dai benefici derivanti da alcune plusvalenze sul portafoglio titoli e riallineamenti di valori fiscali sugli immobili. Anche depurando il risultato dalle voci non ricorrenti l’utile consolidato è comunque in crescita del 23,1% e quello individuale del 42,3%. Merito del miglioramento di tutte le principali voci del conto economico. Il margine di interesse è salito dell’11,7%, quello da servizi del 13,8%. «I ricavi da servizi sono al livello più alto mai registrato nella storia della banca grazie all’importanza assunta dall’erogazione dell’attività di consulenza», spiega il ceo e dg Nicola Calabrò. Il gruppo o «è ben diversificato – spiega il presidente Gerhard Brandstätter – presenta un bassissimo profilo di rischio (Npl netto a 1,5%, ndr) e gode di un posizionamento in una economia regionale dove le conseguenze della pandemia sono state più contenute: meno del 10% di chi era sotto moratoria ha chiesto di proseguire» con lo stop ai pagamenti. Dopo un dividendo a 8,5 milioni distribuito ad aprile, Sparkasse si prepara così, una volta ottenuto l’ok di Bankit, a distribuire circa una decina di milioni di dividendo straordinario tra ottobre e novembre.

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