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Ecofin, vincono i paradisi fiscali

Le riforme fiscali europee ostaggio dei paradisi fiscali dell’Unione. Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, a cui si aggiungono anche Lituania e Svezia, hanno presentato la propria opposizione alla riforma del processo di approvazione delle questioni fiscali all’interno del Consiglio europeo. Così si è concluso l’Ecofin, il Consiglio economico e finanziario, che si è riunito ieri a Bruxelles, con un rifiuto verso la proposta presentata il mese scorso dalla Commissione europea. La proposta ha lo scopo di superare il voto all’unanimità nelle questioni fiscali, con il consenso quindi di tutti gli stati, e portare l’approvazione attraverso un voto a maggioranza. La riforma è stata presentata a causa dei continui stalli che si sono verificati in passato nel momento dell’approvazione di importanti riforme, come in merito a questioni di antiriciclaggio o all’introduzione della webtax. Il ministro delle finanze del Lussemburgo Pierre Gramegna è stato tra i più espliciti fra i contrari alla riforma. Ha riferito ai giornalisti che preservare l’unanimità sulle decisioni fiscali è «estremamente importante». Il paese ha bloccato per anni le norme anti-evasione sullo scambio di informazione, così come è contrario ad una base imponibile comune nell’Ue che limiterebbe il potere dei paesi ad offrire trattamenti fiscali di favore alle grandi multinazionali. Germania e Francia, al contrario, sono in prima linea per sostenere il piano della Commissione. In una conferenza stampa congiunta con il ministro delle finanze francese, il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz ha sottolineato come la riforma «è necessaria per migliorare il processo decisionale nell’Ue». Durante la riunione, il Consiglio ha confermato il suo approccio generale sulle proposte di revisione del funzionamento dell’attuale sistema europeo di vigilanza finanziaria. L’accordo copre tutte le questioni tranne la vigilanza anti-riciclaggio per la quale è già stato raggiunto un mandato negoziale parziale nel dicembre scorso.

Carlo Ghirri

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