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Ecobonus anche a caldaie e elettrodomestici

Ecobonus del 65% esteso anche a caldaie e condizionatori. E sconto del 50% per chi acquista lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, entro un tetto di 10 mila euro, dopo aver ristrutturato la casa. Con queste due importanti novità, il decreto sull’efficienza energetica è stato approvato ieri dal Senato, quasi all’unanimità (251 voti favorevoli,8 astenuti, nessun voto contrario). E ora passerà alla Camera per la conversione in legge entro il 5 agosto.
Una prima utile scossa all’economia, secondo il governo, che dovrà essere accompagnata però da altri sforzi. In questo senso, «un’accelerazione ulteriore dei pagamenti dei debiti pubblici è certamente auspicabile », ha detto ieri il ministro Saccomanni in Parlamento. A cui accompagnare un taglio della spesa pubblica, «condizione essenziale per allentare un prelievo fiscale molto elevato». I margini sono «ampi», ma «nel brevissimo termine molto limitati». Nessuna illusione, dunque. Nonostante il ministro confermi il suo ottimismo con un pizzico di ironia: «Credo di essere l’unico che continua a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel e non è il treno che ci viene incontro».
Buone notizie, dunque, per le famiglie che programmano interventi di riqualificazione “verde” o ristrutturazione dei propri immobili (ma anche per gli inquilini). Nel primo caso il bonus del 65% da ieri ricomprende anche gli impianti a pompe di calore (serviti da caldaie o realizzati con condizionatori), fin qui beneficiatial 50%. Nel secondo caso, la detrazione Irpef del 50% con tetto di 10 mila euro già prevista per i mobili (e legata alla ristrutturazione della casa), si applica anche ai “grandi elettrodomestici” di classe A+. Ma per i mobili lo sconto è già in vigore dal primo luglio (e fino al 31 dicembre). Per lavatrici e frigo, occorre fare attenzione alla data di conversione in legge del decreto (entro il 5 agosto). Anche perchéper usufruire della detrazione vale il principio di cassa, ovvero la data del bonifico, per forza successiva a quella del provvedimento. Se il decreto sarà convertito il 2 agosto, i bonifici per l’acquisto della lavastoviglie devono essere successivi. E comunque il tetto dei 10 mila euro è complessivo, per mobili ed elettrodomestici. Da sommare però all’altra soglia, quella dei 96 mila euro per le ristrutturazioni.
Tra le novità del decreto approvato ieri (nel capitolo coperture), l’aliquota Iva maggiorata su merendine e bibite nei distributori automatici (alzata dal 4 al 21%) viene portata al 10%. Mentre passa solo un ordine del giorno — una raccomandazione al governo — per l’Iva dal 4 al 21% applicata non solo ai gadget dei giornali, ma anche ai supporti integrativi dei libri scolastici. Il Senato chiede al governo di evitare l’aggravio. Un emendamento poi dei Cinque Stelle inserisce anche gli edifici tutelati a fini culturali e paesaggistici nell’elenco degli ecobonus, purché l’intervento di riqualificazione energetica «non implichi un’alterazione inaccettabile». Mentre anche l’adeguamento antisismico beneficerà degli sconti (sia del 65% che del 50%). Soddisfatti i senatori pd, Pezzopane (eletta in Abruzzo) e Vaccari(eletto in Emilia Romagna).
Infine, il ministro pd per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, smentisce la proposta del sottosegretario pdl Simona Vicari (che la senatrice diceva di condividere con il ministro pd dello Sviluppo economico Zanonato) di alzare il tetto dell’uso del contante a 3 mila euro. «La soglia dei mille euro nonsi tocca».
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