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Ecco Phablet, il terzo incomodo

C’è un nuovo arrivato nella famiglia degli apparecchi touch. È Phablet, curioso neologismo che unisce i termini smartphone e tablet. Un ibrido, via di mezzo tra i due, equipaggiato con display tra 5 e 7 pollici. Sarà una valida alternativa per chi desidera un mobile phone più grande di un cellulare, ma più piccolo di un mini-tablet. Che ha dimensioni comprese tra 7 e 10 pollici.
Come funziona
Il nuovo apparecchio pare destinato a essere la rivelazione dell’anno. Gli analisti di Barclays, in un report redatto a inizio gennaio, hanno individuato nei Phablet il segmento hi-tech a maggiore crescita, stimando un incremento di oltre il 70% (anno su anno) fino al 2015, data in cui potrebbero superare i 400 milioni gli esemplari venduti nel mondo. I produttori sono interessati a occupare un nuovo segmento di mercato, ma quali sono i vantaggi per gli utenti? La possibilità di sfogliare a schermo pieno intere pagine web, per zoomare poi aprendo le dita le parti di interesse. Inoltre qualche modello prevede l’uso del pennino, utile per prendere appunti a mano libera.
Il successo dei Phablet deriva anche dalla velocità dei nuovi processori e dal sistema Android messo a bordo. Una scelta apprezzata dai produttori asiatici, liberi dal vincolo di royalty. Tuttavia ci sono alcuni punti a sfavore. La dimensione «large» dello schermo rende difficile lavorare con una sola mano, dunque anche fare semplici telefonate. Per ora il prezzo, poi, resta posizionato nella fascia tra i 300 e i 700 euro.
Samsung Galaxy Note, messo in vendita nel settembre 2011, è il capostipite della famiglia: un 5,3 pollici con schermo in alta definizione super Amoled. Un anno dopo è arrivato il successore Note II, un Phablet potenziato con schermo da 5,5 pollici e accesso alle reti 4G. Di entrambi i modelli sono stati venduti a oggi oltre 15 milioni di unità nel mondo. A decretare il successo dell’azienda coreana c’è proprio il pennino a forma di stilo che, accompagnato al sistema S-Pen, consente di disegnare e scrivere sullo schermo touch a mano libera.
Anche Lg, l’altro produttore coreano, ha da poco messo in vendita Optimus Vu, un 5 pollici in formato 4:3. Grazie alla potente scheda grafica Nvidia Tegra 3 diventa uno strumento ideale per guardare film e Internet Tv mentre si è in movimento.
L’attacco da Oriente
Ma il maggiore fermento investe i produttori cinesi, a partire da Huawei che al recente Ces di Las Vegas ha presentato Ascend Mate. È un «XXL» da 6,1 pollici che nulla ha da invidiare a un mini-tablet. Pesa 198 grammi e la batteria rinforzata consente due giorni di lavoro. Interessante è poi K900 di Lenovo, un 5,5 pollici dal design minimalista con scocca in alluminio. Per ora si vende nell’Est asiatico. Il primato del Phablet più sottile — soltanto 6,9 millimetri — va però a Grand S di Zte, altro produttore cinese emergente. La taiwanese Htc propone invece Butterfly, un 5 pollici già abilitato alla tecnologia Nfc, per pagamenti in mobilità. Mentre Xperia Z di Sony, grazie alla fotocamera da 13 Megapixel diventa strumento ideale per scattare foto e girare filmati in alta definizione.
Nel panorama del Far Est emerge Zopo, azienda pressoché sconosciuta in Occidente. Da inizio anno distribuisce ZP950, un imponente 5,7 pollici con fotocamera 8 Megapixel ed equipaggiato con sistema Android 4.1. È già disponibile in India a 18 mila rupie (circa 300 euro), cifra che corrisponde al salario medio mensile di un lavoratore. Zopo guarda con interesse al mercato asiatico, dove aspira a diventare diretto competitor di Samsung. Per questo alla vendita diretta affianca l’ecommerce sul web ed è presente su Amazon con altri modelli.
Poco succede Oltreoceano. L’americana Dell figura tra le prime con Streak, un mobile 3G da 5 pollici. Lanciato negli Usa a fine 2010 aveva qualche problema di autonomia delle batterie che ne ha limitato le vendite. Mentre Apple, per ora, rimane la grande assente.
La scorsa settimana il Wall Street Journal rilevava che le ordinazioni di componenti dell’iPhone5 per i primi tre mesi sono state riviste al ribasso di quasi il 50%, probabilmente per lo smaltimento delle scorte di magazzino.
L’arrivo di nuovi Phablet, tra cui l’atteso Galaxy IV di Samsung — un 5 pollici full Hd — s’immagina eroderà all’azienda di Cupertino altre quote di mercato. Adesso, a rincorrere i competitor, potrebbe essere Apple.

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