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Ecco le nuove detrazioni Per un figlio sotto i 3 anni fino a 1000 euro di risparmio

Meno tasse per chi ha tanti figli e per le aziende che assumeranno dipendenti a tempo indeterminato, meglio se giovani o donne, ancora meglio se al Sud. È il nuovo fisco previsto dalla legge di Stabilità così come l’ha modificato – rispetto alla versione originaria del governo – la Commissione Bilancio. Il nuovo testo, profondamente riveduto, è ora all’esame della Camera che, dopo tre voti di fiducia previsti per martedì, lo consegnerà al Senato. Le ultime novità riguardano l’istituzione di un Fondo per le zone alluvionate e una “garanzia” sugli investimenti per le scuole private, ma sono le detrazioni sui figli a carico a dare il segno del cambiamento.
NEONATI E BIMBI
Migliorate, all’ultimo minuto, le detrazioni a favore di neonati e bimbi fino a tre anni: dai 900 euro attuali si passa ai 1.220 euro (mercoledì erano 1.080). A scapito del bonus per i figli sopra i tre anni: da 800 a 950 euro, ma 30 euro meno di due giorni fa. Per un bebè, si risparmia attorno ai mille euro per redditi da 10 a 20 mila euro, circa 800-900 euro per redditi fino a 30 mila. Arriva poi una sorpresa per i figli con handicap. Lo sconto, oggi pari a 220 euro, sale di 400 euro, senza distinzioni di età. Con le detrazioni così rimodulate, viene riscritto tutto l’impianto del ddl: spariscono tetto e franchigia e la loro retroattività, così come le prime due aliquote Irpef restano invariate (non scendono di un punto), ma dal primo luglio 2013 aumenta l’aliquota Iva, dal 21 al 22%, ferma quella al 10%.
ESODATI
Confermata la creazione di un fondo ad hoc per i lavoratori senza reddito. Le risorse nuove, 800 milioni, si aggiungono ai 9 miliardi già stanziati (fino al 2020). E i salvaguardati avanzano di 10.130 unità, arrivando a 130.130. Qualora il fondo si rivelasse in futuro insufficiente per i nuovi casi, scatterà la clausola di salvaguardia e il blocco dell’adeguamento delle pensioni sopra i 3 mila euro lordi mensili e dei vitalizi di politici regionali e nazionali. Nei tutelati, però, non rientrano i licenziati di aziende fallite.
IRAP
I vantaggi per le aziende si vedranno dal 2014, quando entreranno in vigore le nuove deduzioni forfettarie Irap. Per i lavoratori a tempo indeterminato passeranno da 4.600 a 7.500 euro; per donne e under 35 saliranno da 10.600 a 13.500 euro. Nel Sud gli sconti arriveranno ad un massimo di 15.000 euro. Resta il fondo di
540 milioni destinato (nel 2014 e 2015) a garantire l’esenzione dall’imposta per le microimprese, ma la norma potrebbe essere modificata.
FONDO ALLUVIONI
Regioni e Comuni colpiti dalle alluvioni potranno accedere ad un Fondo finanziato con 250 milioni. Per coprirlo sono state tagliate le risorse destinate alla produttività: per il 2013 passeranno dai 1.200 ai 950 milioni (1,75 miliardi in totale nel triennio). Il sottosegretario all’Economia Polillo considera la riduzione «un errore».
SICUREZZA
La Commissione Bilancio ha alleggerito la spending review a carico del settore sicurezza: il tetto al blocco del turn over, nei prossimi due anni, non riguarderà il 20, ma il 50 per cento degli agenti. Misura finanziata con risparmi interni e con un Fondo da 10 milioni l’anno.
SCUOLE
Gli insegnanti non vedranno aumentare il loro orario a parità di stipendio, come ipotizzato in passato, diminuiranno
distacchi e permessi sindacali. Ma la Commissione, in nottata, ha fatto un regalo alle scuole private: i 223 milioni di risorse già stanziate a loro favore non entreranno nel Patto di Stabilità degli enti locali, saranno quindi soldi intoccabili.

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