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Eccedenze contributive: c’è spazio per le rate

di Fabio Venanzi

Possibile la rateizzazione diretta dei contributi dovuti a titolo di eccedenze per gli iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti. A deciderlo era stata, il 24 maggio scorso, l'assemblea dei delegati, su proposta dal consiglio di amministrazione.
La decisione è stata presa alla luce dell'innalzamento dell'aliquota soggettiva minima, che dal 10% dello scorso anno, cresce di un punto per l'anno in corso e per il 2013, per assestarsi definitivamente al 12% dal 2014 (si veda «Il Sole 24 Ore di ieri»), che comporterà necessariamente un maggior impegno finanziario individuale. Inoltre, la dilazione dovrebbe consentire la possibilità di maggiori contribuzioni rispetto all'aliquota minima con la conseguenza di migliorare – in termini di adeguatezza – i trattamenti previdenziali in maturazione. Per il primo triennio (2012/2014) sarà possibile rateizzare – in un numero massimo di quattro rate – sia le eccedenze del contributo soggettivo sia l'integrativo dovute per ogni anno; successivamente sarà possibile frazionare solo l'eccedenza del contributo soggettivo. La scelta dovrà essere effettuata in sede di adesione al servizio Sat Pce entro il 15 novembre di ogni anno. Sarà possibile rateizzare gli importi non inferiori a mille euro indipendentemente dalla percentuale applicata per il calcolo del contributo soggettivo.
La prima scadenza, come di consueto, è fissata al 15 dicembre dell'anno di riferimento, mentre le altre al 31 marzo, 30 giugno e 30 settembre dell'anno successivo; per ogni rata verrà generato un Mav comprensivo degli interessi calcolati al tasso legale vigente alla data di adesione al servizio maggiorato del 3%, escluso quello della prima scadenza. Il mancato pagamento della prima rata oppure in caso di omesso pagamento della eccedenza del contributo integrativo entro il 15 dicembre dell'anno di riferimento (quest'ultima ipotesi a decorrere dal 2015) comporterà la decadenza della rateizzazione. Da ciò ne deriverà l'applicazione delle maggiorazioni previste dal vigente sistema sanzionatorio su quanto non versato e non sarà possibile effettuare la regolarizzazione spontanea. L'accertamento delle somme dovute in applicazione del sistema sanzionatorio comporterà l'iscrizione a ruolo senza richiesta di versamento diretto delle somme dovute. Le condizioni generali dovranno essere necessariamente accettate in fase di adesione al servizio Sat Pce.
Per concludere il quadro delle azioni positive messe in campo dalla Cassa, mancherebbe solo la compensazione di quanto dovuto con i crediti erariali in F24; su questo punto, però, i vertici della categoria hanno fatto notare che l'interesse collettivo non coincide con la sommatoria dell'interesse dei singoli. L'eventuale compensazione porterebbe la Cassa ad assumere il rischio di liquidità dovuto ai tempi di trasferimento delle somme dallo Stato all'associazione.

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