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EasyJet punta su Alitalia

EasyJet non molla la presa su Alitalia e sostiene che l’offerta presentata per alcuni asset della compagnia italiana rispecchi in pieno i desiderata dei commissari straordinari. «Siamo focalizzati sul breve e medio raggio», ha detto Frances Ouseley, direttore per l’Italia del vettore. «Siamo forti qui e questa è la nostra area di focalizzazione. Abbiamo sentito i commissari straordinari di Alitalia e abbiamo una soluzione che è al 100% in linea con le esigenze da loro espresse. La soluzione di easyJet soddisfa completamente le esigenze espresse dai commissari e risolve le problematiche di business di Alitalia. La nostra è una compagnia specializzata nel medio e breve raggio: il problema di Alitalia è proprio questo, il breve e medio raggio».

Ouseley non è entrata nel merito delle indiscrezioni su una cordata tra la compagnia britannica e Air France. Quanto ai tempi delle trattative, «stiamo cercando di avere chiarezza sui tempi. Chi gestisce i tempi sono i commissari e la procedura. Abbiamo però visibilità che i tempi si stiano diluendo: il processo è lungo».

Per quanto riguarda easyJet, l’Italia continua a essere un mercato interessante che dà buoni risultati. «La crescita dei passeggeri nel trimestre si è attestata al 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso», ha spiegato la manager. «Registriamo una domanda che cresce di tre punti sotto il profilo del load factor. Anche il secondo semestre sarà positivo, perché abbiamo una quantità di prenotazioni superiore all’anno precedente. Continuiamo il nostro percorso di investimenti, ma riusciamo anche ad attrarre più domanda».

Intanto la compagnia low cost ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2017-2018 con ricavi in crescita del 14,4% a 1,14 miliardi di sterline (1,3 mld euro). I passeggeri trasportati sono aumentati dell’8% e il load factor è migliorato del 2,1% al 92,1%.

Il ricavo per posto disponibile a valuta costante è salito del 6,6% a 55,03 sterline (62,65 euro). Il ricavo per posto disponibile, ha precisato la società, riflette una soddisfacente performance sottostante, in termini di fatturato complessivo, una riduzione dell’aumento della capacità di riempimento dell’intero settore e il timing favorevole della Pasqua. Quest’ultima, però, avrà un impatto negativo sul terzo trimestre. EasyJet ha messo in conto costi legati alla Brexit per un milione di sterline, a causa soprattutto delle spese di registrazione degli aerei in Austria.

Alla borsa di Londra il titolo del vettore ha guadagnato il 5,12%.

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