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easyJet: «Entrata in Alitalia? Accordo impossibile»

«La trattativa per Alitalia per noi è stata un grosso sforzo, perché abbiamo visto un’opportunità. L’accordo alla fine non è stato possibile. Per noi fin dall’inizio doveva essere un accordo che funzionasse dal punto di vista commerciale, strategico, facciamo collegamenti da punto a punto, e operativo. Non abbiamo potuto soddisfare queste condizioni». Lorenzo Lagorio è il country manager di easyJet in Italia dall’inizio di quest’anno.

Lagorio spiega che la compagnia low cost britannica continua a puntare alla crescita in Italia anche dopo essersi ritirata dalle trattative con Ferrovie dello Stato sulla «nuova Alitalia».

«Siamo concentrati sull’Italia per una crescita organica. Non stiamo discutendo acquisizioni», osserva Lagorio. Oggi la compagnia celebrerà insieme a Sea «un record a Milano Malpensa». «Abbiamo raggiunto i 70 milioni di passeggeri trasportati da e per lo scalo lombardo dall’inizio delle nostre operazioni, nel 2006. Malpensa è centrale nella nostra rete», afferma Lagorio.

«La capacità offerta da easyJet a Malpensa cresce anche nel 2019, a un totale di 8,6 milioni di posti offerti nell’anno. Qui abbiamo 21 aerei, è la seconda base nell’Europa continentale dopo Berlino Tegel. Dal prossimo inverno baseremo a Malpensa due Airbus 321neo, i più nuovi ed efficienti della flotta, con 235 posti rispetto ai 186 posti degli A320 che andranno a sostituire».

Da oggi easyJet mette in vendita quasi 7 milioni di biglietti dal mercato italiano per la prossima stagione invernale, che comincia il 27 ottobre. A Malpensa easyJet ha aumentato la quota al 38% del traffico nel 2018, con 7,8 milioni di passeggeri. Le altre basi in Italia sono Napoli e Venezia. «Su tutte abbiamo una crescita organica», aggiunge.

Secondo i dati dell’Enac, nel 2018 easyJet ha trasportato nei voli per l’Italia 18,48 milioni di passeggeri, l’11,9% in più dell’anno precedente. La low cost si è avvicinata all’Alitalia, che _ secondo i dati Enac _ ha 21,99 milioni di passeggeri (+1%) e resta seconda, dietro Ryanair, con 37,88 milioni (+4,4%). Nel traffico internazionale easyJet è seconda (15,2 milioni di passeggeri), dietro Ryanair.

Nell’anno fiscale 2019 la crescita di capacità di easyJet in Italia è dell’8,5 per cento. «Abbiamo il 12% di quota di mercato in Italia. Stiamo lavorando per lanciare alcune nuove rotte dall’Italia nel prossimo inverno», aggiunge Lagorio. Il vettore vola anche da Milano Linate, per Londra Gatwick, Amsterdam e Parigi (due frequenze quotidiane a Charles de Gaulle e una a Orly). «La prevista chiusura di Linate per tre mesi, dal 27 luglio al 27 ottobre di quest’anno per noi è un’opportunità, perché tutti i voli saranno concentrati a Malpensa, dove abbiamo una presenza forte. Al Terminal 2 siamo l’unico vettore».

A easyJet interessa crescere a Linate? «E’ un aeroporto soggetto a limitazioni degli slot disponibili. È ovviamente molto interessante. Se potremo cresceremo in futuro». Secondo quanto trapelato nelle trattative su Alitalia a easyJet interessavano solo i voli su Milano, in particolare a Linate. A questa domanda però Lagorio oppone un garbato «no comment»:?«Non posso entrare nel merito delle discussioni».

Gianni Dragoni

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