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EasyJet: «Per Alitalia l’offerta migliore»

Nuovi voli, nuovi aerei e una partnership con Norwegian AirShuttle e Neos. Mentre vanno avanti i colloqui con i commissari della procedura di Alitalia. EasyJet, la compagnia britannica low cost, ha messo il turbo sull’Italia dove punta a catturare non solo i voli a medio e corto raggio, ma anche quelli a lungo raggio sul modello già sperimentato all’aeroporto londinese di Gatwich.
E mentre in Alitalia si continua a discutere sulle offerte per la cessione del vettore, tra cui quelle di easyJet e di Lufthansa, il direttore per l’Italia della low cost, Frances Ouseley lancia un messaggio chiaro: «La nostra offerta resta la migliore. Sappiamo che Alitalia perde soldi nei collegamenti a corto e medio raggio dove noi possiamo offrire un servizio nel quale siamo competenti. Il lungo raggio possono farlo tutti anche Alitalia che ha competenze e capacità che possono essere valorizzate».
Il vettore va avanti con determinazione sul dossier come dimostrerebbero i colloqui del ceo di easyJet Johan Lundgren che dall’insediamento dello scorso primo dicembre avrebbe già incontrato più volte i commissari. EasyJet non starebbe lavorando da sola: secondo rumors non smentiti, la low cost sarebbe affiancata dal fondo Cerberus per la parte industriale e finanziaria.
Per ora bocche cucite sugli sviluppi, ma dal piano di investimenti messo a punto sull’Italia, presentato ieri , si possono individuare alcune linee guida: crescita dei collegamenti sia domestici sia internazionali, non solo sulle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Venezia caratterizzate da grandi flussi di traffico per turismo e business, ma anche su quelle minori con l’entrata nel network di Ancona e Genova e la copertura degli aeroporti del centro sud e delle isole. Con queste new entry, diventano 19 gli aeroporti coperti in Italia, 222 le rotte di cui 21 domestiche, 58 gli aerei impiegati di cui 34 basati tra Milano Malpensa, Venezia e Napoli.
Una crescita che secondo Ouseley porterà easyJet a «chiudere il 2018 con 18,4 milioni di passeggeri in Italia», in crescita rispetto al 2017 e ad un soffio da Alitalia. «Continuiamo a investire in Italia e in Europa», spiega il direttore ricordando che easyJet ha chiuso questo anno finanziario (1 ottobre-30 settembre 2017) «con una crescita del 9% dei passeggeri che hanno raggiunto i 17 milioni».
Complessivamente, il vettore britannico nel 2018 offrirà 20 milioni di posti pari ad un incremento dell’8 per cento. La parte del leone degli investimenti la faranno Milano Malpensa e Linate dove easyJet nel 2018 offrirà 9,2 milioni di posti, con 21 aerei basati (A320 da 186 posti) , 9 destinazioni in più e 67 rotte. L’acquisizione degli asset di Air Berlin, mille addetti all’equipaggio e 25 aerei, consentirà nuovi collegamenti con Berlino Tegel anche da Milano Malpensa.
La novità è l’annuncio dei voli in connessione a partire da aprile attraverso la piattaforma Worldwide by easyJet dall’aeroporto di Milano Malpensa, il secondo aeroporto ad introdurre il servizio dopo quello londinese di Gatwick, in partnership con Norwegian Air (che ha appena annunciato il volo diretto Malpensa Los Angeles) e Neos. Secondo Giulio Demetrio, deputy ceo di Sea, questo sistema «consentirà ai passeggeri un risparmio fino al 20% rispetto ai prezzi delle compagnie che operano tramite accordi di alleanza interlinea che subiscono il rincaro della negoziazione interna».

Mara Monti

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