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E per le nuove iSrl anche un diritto societario su misura

Divieto di distribuire utili, possibilità di far ricorso al pubblico risparmio, perdite a gestione più elastica, patti creativi sulle quote acquistabili anche dalla società. Sarebbero queste le deroghe fondamentali al diritto societario che caratterizzeranno la nascita delle «iSrl», acronimo con cui verrà introdotta nel nostro ordinamento «l’impresa start-up innovativa», inserite nel secondo decreto sviluppo.

La forma societaria delle start-up e degli incubatori. Le società in commento, che dovranno avere come oggetto sociale esclusivo «lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi», potranno essere costituite in qualsiasi forma di società di capitali. Vi rientrano, quindi, sia le srl (ivi compresa la nuova forma di srl semplificata o a capitale ridotto) sia le spa e le sapa sia le società cooperative, a condizione che la maggior parte delle quote o azioni rappresentative del capitale e dei diritti di voto siano detenute da persone fisiche. Dette società oltre che essere costituite ex-novo possono già oggi essere sul mercato purché da non più di 48 mesi. Particolare forme di incentivazione per assegnazione di strumenti finanziari o diritti similari ad amministratori, dipendenti o collaboratori vengono, inoltre, previste per gli «incubatori certificati» di start-up. Si tratta di strutture anche in questo caso organizzate in una delle tipologie societarie di cui sopra, finalizzate a offrire servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese innovative.

Partecipazioni vendibili on-line. Al fine di facilitare l’accesso al capitale, come si legge nella relazione di accompagnamento al decreto, viene prevista una specifica deroga al primo comma dell’art. 2468 c.c., rendendo ammissibile che le quote di partecipazione in start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata possano essere oggetto di offerta al pubblico, anche attraverso portali per la raccolta di capitali. Non solo, sia nell’atto costitutivo delle srl start up sia in quello delle società incubatori sarà ammesso prevedere, a seguito dell’apporto da parte di soci o di terzi anche di opere e servizi, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali ed amministrativi escluso il diritto di voto in assemblea.

Le deroghe in materia di perdite. Nel caso di srl o spa viene previsto un regime particolare per il «trascinamento» delle perdite d’esercizio:

1) nel caso di perdite superiori a 1/3 del capitale (ma che non riducono lo stesso oltre il minimo legale) il termine per la copertura perdite (o per la riduzione del capitale) previsto dagli artt. 2446 e 2482-bis c.c. è posticipato di un anno rispetto alle normali società di capitali e viene demandato al secondo esercizio successivo a quello in cui le stesse si realizzano;

2) nel caso di perdite superiori a 1/3 che abbattono il capitale al di sotto del minimo legale (artt. 2447 e 2482-bis c.c.) viene consentito di rinviare la ricapitalizzazione alla chiusura dell’esercizio successivo in cui si manifesta la causa di scioglimento della società;

3) Anche nel caso di cooperative la completa perdita del capitale sociale non genererà liquidazione della società (ai sensi dell’art. 2545-duedecies) se non al termine dell’esercizio successivo.

Le particolari norme in tema di srl. Nelle srl viene prevista la possibilità di creare particolari categorie di quote fornite di diritti diversi. Oltre quindi ai diritti particolari previsti dall’art. 2468, commi 2 e 3 (quote attribuite in misura diversa dai conferimenti, con particolari diritti in tema di amministrazione o di distribuzione degli utili) vengono previste quote modellate sulle azioni particolari di cui all’art. 2351 c.c. Quindi sarà possibile in deroga al comma 5° dell’art. 2479 c.c. quote senza diritto di voto, con voto non proporzionale alla partecipazione da questi detenuta ovvero diritti di voto limitati a particolari argomenti (es. nomina degli amministratori) o subordinati al verificarsi di determinate condizioni (es. mancata produzione di utili). Sempre in tema di srl, viene poi derogato l’art. 2474 che inibisce alla società l’acquisizione di quote proprie.

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