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È Ferrari il marchio più forte, battuta Apple

ROMA — Il marchio Ferrari è il più forte del mondo. Batte giganti come Google, Coca-Cola e Hermes. Nel giorno in cui il Cavallino annuncia il nuovo record di vendite nel 2012 (+ 4,5 per cento a quota 7.318), la società di valutazione britannica Brand Finance consegna il posto più alto del podio al marchio della Rossa. «Ho sempre pensato che il genio italiano per disegnare le automobili sia dimostrato dal linguaggio del mestiere. Se gli italiani hanno tante parole per descrivere le parti dell’auto è perché sanno disegnarle bene», spiega il critico Stephen Bayley intervistato da Brand Finance nella motivazione del premio al Cavallino. Soddisfatto Luca di Montezemolo: «E’ sempre un piacere essere in vetta ad una classifica e lo è ancora di più quando la concorrenza è rappresentata dalle aziende più note al mondo». Poi il presidente della Ferrari aggiunge un riferimento all’attualità: «Tutto questo testimonia che l’Italia, anche in un momento economico così difficile è in grado di presentare realtà di eccellenza». L’aspetto certamente curioso del premio assegnato dalla società di valutazione britannica è il fatto che Ferrari abbia battuto marchi molto forti perché molto utilizzati nel mondo, come il software di Google o la bevanda gassata più diffusa sul pianeta. La Ferrari, al contrario, è un marchio forte proprio perché utilizzato da una parte minima della popolazione mondiale.
Nel 2012 comunque sono riuscite ad accaparrarsi una Rossa più di settemila persone. Un record, a dimostrazione che la crisi colpisce l’eurozona ma non incide negli altri continenti. Così se in Italia le vendite del Cavallino si sono quasi dimezzate (-46 per cento a 318 auto immatrico-late), in Svizzera sono salite del 14 per cento e in Gran Bretagna del 20 per cento. Unica eccezione dell’eurozona è la Germania dove le vendite crescono dell’8 per cento rispetto al 2011. In testa alle consegne Ferrari continuano ad essere gli Usa che per la prima volta superano quota 2.000 mentre la Cina conferma il secondo posto conquistato lo scorso anno ai danni della Germania. Risultati positivi anche per le attività legate alla commercializzazione del brand che salgono del 40 per cento dopo la riorganizzazione.
I dati sulle vendite si traducono nei risultati di bilancio 2012 licenziati ieri dal consiglio di amministrazione di Maranello. Il fatturato, a 2,4 miliardi di euro è salito dell’8 per cento mentre l’utile netto è stato di 244 milioni con un incremento del 17,8 per cento rispetto al 2011. La posizione finanziaria netta è attiva per oltre un miliardo. «Risultati di cui siamo grandemente orgogliosi — ha commentato Montezemolo — perché ottenuti anche in contesti non certamente favorevoli, se non addirittura ostili come nel caso dell’Italia».
A Maranello si prepara in questi giorni il lancio dell’erede della Enzo, una supercar che viene fatta visionare in queste settimane ai collezionisti. Della nuova Ferrari si conosce per ora solo il telaio, presentato in anteprima in autunno al Salone di Parigi. A inizio marzo al Salone di Ginevra verrà invece svelata la vettura. L’erede della Enzo si annuncia come la Ferrari più cara della storia, certamente sopra il milione di euro. Soprattutto sarà una supercar ibrida, affiancando al tradizionale motore a benzina quello elettrico. Non si sa ancora di quanti cavalli disporrà e quali saranno le prestazioni.

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