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Due nuovi obblighi per gli intermediari

Nuovi obblighi «analogici» in arrivo per gli intermediari. Secondo quanto previsto nel paragrafo 7 del provvedimento direttoriale del 5 novembre 2018, infatti, due sono i nuovi adempimenti di cui dovranno farsi carico gli intermediari che decideranno di utilizzare le deleghe ai servizi di fatturazione elettronica per conto dei loro clienti.Il primo di tali obblighi consiste nella conservazione di tali deleghe e delle eventuali revoche. Il secondo è invece costituito dalla tenuta di un apposito registro cronologico nel quale devono essere annotate sia le deleghe ricevute dai clienti, sia le eventuali revoche.

Quanto all’obbligo di conservazione il paragrafo 7.1 del provvedimento in commento prevede che gli intermediari delegati e i soggetti che hanno trasmesso le deleghe all’Agenzia delle entrate, devono conservare i suddetti moduli, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti, individuando al tempo stesso uno o più responsabili per la gestione del suddetto processo.

I moduli acquisiti, prevede poi il successivo paragrafo 7.2, devono essere numerati e annotati, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con l’indicazione dei seguenti dati: numero progressivo e data della delega/revoca; codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante; estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega/revoca.

Ovviamente sul rispetto dei suddetti obblighi vigilerà l’Agenzia delle entrate. Qualora durante tali controlli fossero riscontrate irregolarità nella gestione delle deleghe o delle revoche, recita testualmente il paragrafo 7.3 del provvedimento, «..si procede, tra l’altro, alla revoca di cui all’articolo 8, comma 1, primo periodo, del decreto dirigenziale 31 luglio 1998. Restano ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali».

Due sole riflessioni si impongono.

Siamo sicuri che l’istituzione di un nuovo registro obbligatorio come quello sopra descritto, con i relativi e connessi obblighi a carico degli intermediari, rispetti la delega conferita al direttore dell’Agenzia delle entrate dalla legge istitutiva dell’obbligo della fatturazione elettronica o siamo di fronte all’ennesimo eccesso di delega?

Visto che le deleghe ai servizi di fatturazione elettronica per conto dei clienti sono già acquisite e quindi in possesso dell’Agenzia delle entrate, copia del documento di identità del cliente compreso, che senso può avere richiedere all’intermediario di annotare le stesse in un apposito registro analogico da istituire ad hoc?

Pare proprio che nemmeno l’obbligo di fatturazione elettronica possa far alleggerire gli adempimenti a carico di imprese e professionisti.

È la burocrazia che alla fine la spunta sempre.

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