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Draghi:“Acquisti bond da lunedì così la Bce aiuterà la ripresa Il governo greco rischia l’autogol”

L’ora x è arrivata: il presidente della Banca centrale europea ha annunciato per lunedì 9 marzo l’inizio delle operazioni di acquisto di titoli di Stato, e subito dopo ha rimproverato il governo greco per alcune dichiarazioni pubbliche dei suoi ministri: «il rischio è di creare volatilità sul mercato minando il valore dei titoli che le banche greche possono portare in garanzia per ottenere rifinanziamenti dalla Bce. Questo può minare la stessa solidità delle banche greche».

Il “quantitative easing” avrà una potenza di fuoco di 60 miliardi di euro al mese, e continuerà fin quando lo spettro della deflazione (cioè della diminuzione di prezzi e salari) non avrà lasciato l’eurozona. Ma il combinato disposto delle operazioni finora realizzate da Francoforte e l’annuncio dei maxiacquisti ha indotto la stessa Bce ad alzare le stime di crescita per l’eurozona: 1,5 per cento quest’anno, 1,9 nel 2016 e 2,1 per cento nel 2017. L’annuncio di “Supermario” ha subito acceso i mercati, mentre sono scesi sia lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi (sotto il 100 a quota 96,4) sia l’euro rispetto al dollaro (a meno di 1,10).
Cauto l’ottimismo del premier italiano Matteo Renzi, il quale tuttavia ha chiarito che la crescita in più e il risparmio in termini di interessi potrebbero mettere a disposizione dell’Italia un vero e proprio “tesoretto”: «Per il 2015 le nostre stime di crescita italiana sono più prudenti di quelle dell’Unione europea (0,5% invece di 0,6), tutto quello che verrà in aggiunta è un tesoretto che utilizzeremo», ha commentato il presidente del Consiglio.
Dopo l’annuncio, Draghi ha subito ammonito a non aspettarsi dalla politica monetaria più di quanto possa dare: i poteri politici devono fare la loro parte accelerando indispensabili riforme strutturali.
Con una scelta del luogo che ha valore simbolico, il direttivo Bce si è riunito a Cipro, Paese dell’eurozona in crisi quasi quanto Atene. L’operazione QE dovrebbe concludersi nel settembre 2016, e solo a condizione che l’inflazione sarà prossima al 2 per cento.
Contemporaneamente, la Bce continuerà ad acquistare covered bonds e abs, in aggiunta al programma di 60 miliardi mensili.
Per Draghi gli effetti positivi della politica Bce già si vedono. «Le nostre misure di politica monetaria ed economica hanno funzionato». Il presidente Bce ha poi lanciato il suo monito al governo greco sul modo sbagliato di comunicare, E ha aggiunto: «L’ultima cosa che si può dire è che la Bce non abbia dato supporto alla Grecia: ha raddoppiato i prestiti da 50 a 100 miliardi negli ultimi due mesi, raggiungendo una cifra che è il 68 per cento del prodotto interno lordo del Paese. Siamo diventati la nuova banca centrale greca, anche se il suo compito è esserlo di tutti i Paesi membri dell’euro». Infine una promessa: se il piano di riforme di Atene partirà veramente, la Bce è pronta ad accettare bond greci come collaterale per i prestiti.
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