Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Draghi: «Sì a un titolo comune europeo»

L’America è pronta dare una mano all’Europa sulla lotta alla pandemia, ma , anche per quanto riguarda la riresa economica, può essere un esempio da seguire. Nel corso della discussione all’Eurosummit sul ruolo internazionale dell’euro, infatti, il premier italiano, Mario Draghi, ha enfatizzato l’importanza di creare un titolo comune europeo. «Lo so che la strada è lunga, ma dobbiamo cominciare a incamminarci. È un obbiettivo di lungo periodo, ma è importante avere un impegno politico», ha detto il premier, insistendo sulla priorità assoluta di non commettere errori durante la ripresa economica: «Dobbiamo disegnare una cornice per la politica fiscale che sia in grado di portarci fuori dalla crisi».

Nel frattempo Bruxelles e tutti gli Stati membri devono alzare la voce con le Big Pharma per superare le attuali difficoltà nella produzione e distribuzione dei vaccini. Draghi, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e alla cancelliera tedesca Angela Merkel, guida il nuovo “cambio di passo” della Ue sui vaccini nel Consiglio europeo in videoconferrenza che si è aperto ieri.

«I cittadini europei hanno la sensazione di essere stati ingannati da alcune case farmaceutiche, penso soprattutto ad AstraZeneca» ha detto Draghi prima di ripercorre nel dettaglio la vicenda delle 29 milioni di dosi ritrovate nello stabilimento di Anagni. Il premier italiano ha chiesto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, se ritiene giusto che le dosi localizzate in Belgio e in Olanda restino destinate all’Unione europea, in tutto o in parte. La presidente dell’esecutivo europeo ha rassicurato sul fatto che le dosi prodotte nella Ue saranno destinate alla Ue.

Tutta la prima parte del Consiglio era stata dedicata al coordinamento Covid. Si sono discusse le modalità per accelerare la distribuzione e la produzione dei vaccini, come completare la campagna vaccinale entro l’estate e come imporre il rispetto degli obblighi contrattuali da parte delle aziende farmaceutiche. Draghi è stato il primo capo di Governo europeo a bloccare le esportazioni di dosi di vaccino destinate all’Australia ma si tratta ora di creare un’effettiva reciprocità tra esportazioni di vaccini da e verso la Ue studiando un meccanismo coordinato per bloccare eventualmente le esportazioni non regolari basato sui regolamenti Ue.

Altro tema molto caro a Draghi la ripresa del settore turistico fortemente penalizzato nel nostro Paese a causa della pandemia. Draghi ha condiviso la proposta della Commissione Ue sul Certificato verde digitale, invitando anche ad approfondire alcuni possibili ostacoli al progetto. Secondo Draghi gli Stati avranno bisogno di tutto l’aiuto che la Commissione può dare, perché avere piattaforme nazionali e renderle interoperabili non è semplice. Draghi ha anche invitato i leader a riflettere su come affrontare i rischi di discriminazione tra persone causati dall’introduzione del certificato. Il via libera di ieri alla procedura d’urgenza del Parlamento europeo al Certificato verde secondo l’europarlamentare di Fdi-Ecr Nicola Procaccini tuttavia «mira a garantire il ripristino della libera circolazione e a fare in modo che il comparto turistico possa tornare ad operare».

Ma è un insegnamento, quello dei vaccini, che servirà comunque per il futuro. «Quella del Covid-19 – ha detto ieri Draghi parlando alla cerimonia di premiazione dei ricercatori della fondazione Veronesi – è un’esperienza ricca di insegnamenti drammatici per quanto riguarda la ricerca. Il governo userà le risorse del Next Generation Eu anche per mettere a sistema i progressi scientifici e tecnologici a beneficio del Sistema sanitario». «Mai come ora – ha aggiunto il presidente del Consiglio – ci siamo resi conto di quanto sia importante per ciascuno di noi e per la nostra società la salute, e di quanto lo sia la ricerca che la garantisce» .

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ancora un semestre di transizione per il gruppo Enel. La società leader del settore energia - nonc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo un anno di trattative Unicredit, con accelerazione da pochi attesa, irrompe verso l’acquisiz...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A un certo punto della trattativa a un ministro dei 5 Stelle scappa detto che «qui crolla tutto»....

Oggi sulla stampa