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Draghi prepara il bazooka “Mille miliardi alle imprese” crolla la disoccupazione Usa

Il piano della Banca centrale europea, cioè i Tltro, i nuovi prestiti a lungo termine destinati alle banche perché sostengano imprese e famiglie, ammonterà a ben mille miliardi. E la Bce resta pronta a ulteriori nuove misure contro la sfida della bassa inflazione. Lo ha detto il presidente Mario Draghi — prima a Francoforte alla conferenza stampa dopo la riunione del board della Eurotower, poi a Berlino — sparando più potente che mai col suo bazooka. La Bce ha lasciato invariati i tassi, ma si tiene pronta a ogni nuovo intervento- lampo, ha detto ancora Draghi, dopo aver enunciato per la prima volta la portata del Blitz in sostegno agli istituti di credito, condizionato però ad azioni a favore di nuclei familiari e aziende. «Siamo determinati ad ancorare fermamente le aspettative d’inflazione a medio e lungo termine agli obiettivi». Nonostante primi segnali di miglioramento, la disoccupazione nell’eurozona, specie giovanile, «resta elevata, e la capacità inutilizzata è ingente». E d’ora in poi, ha rivelato, la Bce pubblicherà i resoconti delle sue sedute (come già fa negli Usa la Federal reserve). Chiarirà così chi si schiera per la ripresa e chi come i falchi di Buba per il rigore a oltranza.

Confronto duro tra rigorismo e richiesta d’incentivi a ripresa e lavoro, ieri qui a Berlino. «Sebbene i tassi d’interesse nell’Eurozona abbiano raggiunto i minimi storici, non sono da escludere aggiustamenti tecnici, dopo giugno la politica monetaria sarà ancora più accomodante”, ha ammonito Draghi rivolto ad Angela Merkel e al presidente della Bundesbank Jens Weidmann.
Anche perché dall’altro lato dell’oceano gli effetti di una politica monetaria espansiva voluta dalla Fed in questi anni. Ieri è stata la giornata dei record, per Wall Street e per l’economia Usa. A giugno dicono sono stati creati 288.000 con un tasso di disoccupazione sceso al 6,1%. «Un risultato che non si vedeva dalla prima metà del 1999», ha sottolineato la Casa Bianca commentando la creazione di 1,4 milioni di posti di lavoro nella prima metà dell’anno. Tuttavia, ha aggiunto Barack Obama, sul fronte dell’economia «è importante capire che si possono fare progressi ancora maggiori». Il record ha messo le ali a Wall Street, dove il Dow Jones ha concluso gli scambi per la prima volta sopra quota 17.000 punti.
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