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Draghi insiste: «Riforme strutturali»

La Banca centrale europea presenterà oggi i dettagli del piano per l’acquisto di titoli nel tentativo di sbloccare il credito all’economia reale e impedire la deflazione cui l’Eurozona si sta avvicinando pericolosamente. In un discorso alla cena di apertura di ieri sera a Palazzo Reale, nella Sala di Ercole, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha sottolineato il compito erculeo di affrontare contemporaneamente bassa inflazione e ripresa debole. Ha ricordato però che, come Ercole contro l’Idra, il successo può arrivare solo affrontando contemporaneamente i problemi ciclici, di domanda insufficiente, e strutturali, di crescita potenziale troppo bassa. Ciascuno deve fare il suo compito, ha rammentato: la Bce riportando l’inflazione verso il 2% (oggi è allo 0,3%). Ma la politica monetaria da sola non basta. I Governi devono ricreare fiducia e crescita. E ha insistito sul suo tema favorito degli ultimi tempi, maggiori investimenti favoriti da politiche fiscali e riforme strutturali. «Con l’alto peso del debito passato, è solo attraverso riforme strutturali che aumentano il potenziale di crescita, e quindi la sostenibilità del debito, che possiamo creare lo spazio per usare la politica fiscale in futuro». Tutte politiche rilevanti in modo particolare per l’Italia, ha sottolineato, davanti al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha spiegato che i banchieri centrali hanno mostrato di essere pronti, quando necessario, a battere nuove strade, anche inesplorate dalla teoria e che il riferimento dev’essere il benessere delle persone, non parametri o formule astratte.
Il piano Bce, per l’acquisto di cartolarizzazioni (Abs) e di obbligazioni bancarie garantite (covered bond), annunciato il mese scorso da Draghi, ha già incontrato dura opposizione da parte della Germania e sollevato numerosi dubbi nei mercati finanziari sulla sua capacità di raggiungere l’obiettivo. Gli acquisti di titoli si sommano alle operazioni di finanziamento alle banche mirate a impieghi a favore di imprese e famiglie (Tltro), la prima delle quali, realizzata il mese scorso, ha distribuito solo 82 miliardi di euro. La prossima si svolgerà a dicembre. Nel frattempo, la Bce farà partire gli acquisti di Abs e di covered bond. Non è chiaro se Draghi annuncerà oggi quantitativi e tempi del programma, come la Bce aveva fatto nel 2009 e nel 2011 con due piani di acquisti di covered bond su scala limitata: in questo caso, però, secondo diversi osservatori di mercato, potrebbe volersi tenere le mani libere, in modo da aumentare gli importi o accelerare gli acquisti qualora le Tltro non dovessero dare i risultati sperati, come è avvenuto a settembre. Draghi aveva fatto intendere di voler aumentare (fra Tltro e acquisto di Abs e covered bond) il bilancio della Bce di circa mille miliardi di euro. I covered bond in essere sono circa 1.500 miliardi di euro, gli Abs circa la metà: molti di questi titoli sono però già impegnati presso la Bce come garanzie di precedenti finanziamenti. Se l’Eurotower ora dovesse acquistarli, di fatto non comporterebbe nessun aumento del bilancio. L’Eurotower conta che la sua presenza sul mercato come acquirente stimoli nuove emissioni, che languono da cinque anni.
Altra questione da dirimere è la qualità dei titoli da acquistare: secondo informazioni raccolte dal “Financial Times” potrebbero essere inclusi anche titoli non investment grade, cioè con rating sotto la tripla B, mentre ora la Bce accetta in garanzia solo Abs con rating almeno di questo livello. Ciò consentirebbe di includere titoli di banche greche e cipriote, raggiungendo l’intera Eurozona.
Una decisione del genere accentuerebbe le divergenze con la Germania. Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha votato no il mese scorso alla decisione di acquistare Abs, denunciando il rischio eccessivo assunto dalla Bce e il trasferimento di rischio dalle banche ai contribuenti. Anche il minisro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, si era dichiarato «insoddisfatto» della decisione. Germania e Francia si sono dette contrarie a garanzie pubbliche per la tranche mezzanina degli Abs, richieste da Draghi. La Bce è impegnata finora ad acquistare la tranche più senior, meno rischiosa, e solo titoli «semplici, trasparenti e reali».

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