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Draghi: euro emblema dell’unità europea

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, difende l’euro, «emblema tangibile dell’unità europea» e per i cittadini uno degli «elementi più importanti dell’identità europea». In una fase in cui, nella lunga stagione elettorale in Europa, la moneta unica è sotto attacco da più parti, la Bce interviene ripetutamente a sua difesa. Il capo economista Peter Praet, in un’intervista al Sole 24 Ore del 24 marzo, aveva detto che il ritorno alla lira «non risolverebbe i problemi dell’Italia», uno dei Paesi dove il sostegno alla moneta unica è più basso.
«Tenere in mano una banconota in euro – ha detto Draghi alla cerimonia di introduzione del nuovo biglietto da 50, in circolazione da ieri – che può essere utilizzata in 19 Paesi ci ricorda la profonda integrazione raggiunta dall’Europa. E infatti alla domanda sugli elementi più importanti dell’identità europea, la moneta unica è la risposta più frequente data dai cittadini dell’area dell’euro dopo democrazia e libertà». Il banchiere centrale italiano ha ricordato anche che «malgrado le difficoltà degli anni recenti, il sostegno all’euro raggiunge attualmente il 70%, livello pari ai massimi registrati nel periodo pre-crisi». Curiosamente, uno dei Paesi dove i consensi sono più bassi, sotto il 50%, è proprio il suo.
Forse a qualcuno non piace l’euro, ma a quasi tutti gli europei piace il contante. Nel giorno in cui è entrata in circolazione la nuova banconota da 50 con la firma di Draghi, con nuove caratteristiche di sicurezza per renderne più difficile la falsificazione, la Bce ha diffuso i risultati preliminari di una rilevazione sull’uso del contante nell’area dell’euro, largamente prevalente sugli altri mezzi di pagamento. «Anche nell’era digitale il contante resta essenziale per la nostra economia», ha detto Draghi. Dall’indagine, i cui esiti definitivi verranno pubblicati in estate, emerge che oltre tre quarti dei pagamenti effettuati presso i punti di vendita nell’area dell’euro avvengono per contanti. In termini di valore delle operazioni, questo equivale a poco più della metà.
L’indagine si basa su un diario compilato giornalmente da 65.281 partecipanti tra ottobre 2015 e luglio 2016. Si richiedeva loro di annotare tutti i pagamenti effettuati presso i punti di vendita, quali supermercati, negozi di beni durevoli, bar, ristoranti e mercati rionali.
La banconota da 50 euro è la quarta della nuova serie Europa, dopo quelle da 5, 10 e 20 euro. Come queste, presenta un ologramma con la figura della dea greca Europa e la cifra in color verde smeraldo. Il biglietto da 50 è il più diffusamente utilizzato fra le banconote in euro. Con oltre 9 miliardi di esemplari in circolazione, più del numero complessivo dei biglietti emessi per l’introduzione del contante in euro nel 2002, rappresenta il 46% di tutte le banconote nella moneta europea. I biglietti da 50 della prima serie continueranno ad avere corso legale, mentre procederà gradualmente il loro ritiro dalla circolazione. Le banconote da 100 e 200 euro della serie Europa saranno introdotte nel 2019.

Alessandro Merli

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